GIUSEPPE ADAMI.

LA PICCOLA FELICITA'.

COMMEDIA IN TRE ATTI.
1923 Arnoldo Mondadori Editore, Milano, Roma.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
           Fondazione Ezio Galiano onlus
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      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Testo curato da: Catia Righi e  Paolo Oliva per il "Progetto Manuzio", iniziativa dell'Associazione Culturale "Liber Liber".
Ulteriori informazioni sul sito: http://www.liberliber.it/
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A CESARE SOMMARUGA, CON PROFONDA AMICIZIA.
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Questa commedia fu rappresentata la prima volta dalla compagnia di Dora Menichelli Migliari al Teatro Olimpia di Milano la sera dellotto Dicembre 1922.
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PERSONAGGI:
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CARMINE.
ADELINA.
ADRIANA.
CONCETTA.
ELISABETTA.
PAOLO VARCHI.
TADDEI.
ROBERTO.
MARCHINI.
ROCCHI.
DOMENICO.
CLEMENTE
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ATTO PRIMO.
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Grande sala terrena duna vecchia villa a pochi chilometri dalla citt provinciale. Nel fondo una vetrata ampia, aperta sul porticato che conduce al giardino. Tutto lambiente sa di pace e di semplicit. La villa, anche nel suo interno, ha un poco di quellarchitettura conventuale che caratterizza spesso questi edifici del principio dellottocento. Larredamento pare  nei suoi diversi stili  che sia venuto completandosi col succedersi delle generazioni. A sinistra un pianoforte. Su un tavolo un gran fascio di fiori ancora da collocare.  mattina dautunno.
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SCENA 1.
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Roberto  Carmine  Elisabetta.
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Roberto appare dal giardino fino al limitare del porticato, nel mezzo. Ha ventottanni. Tipo comune di giovane avvocato di provincia. Accurato, ma privo di eleganza. Reca sotto il braccio la cartella e il soprabito. Dopo aver guardato nellinterno, torna fuori, alza il capo e fischietta a richiamo. Sbito, dal primo piano, Carmine risponde)
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Carmine  Buon giorno, merlo!
Roberto  Scendi dal ramo, capinera!
Carmine  Non posso: sto pettinandomi.
Roberto  Butta una treccia!
Carmine  Non arriva!
Roberto  Allora salgo io!
Carmine  Ma lei sar matto!
Roberto  Su! via!... Scendi che ho i minuti contati.
Carmine  Quanti me ne accordi?
Roberto  Al massimo dieci.
Carmine  Cinque mi bastano!... E intanto ti mando Elisabetta..
Roberto  Grazie: non so che farmene!
Carmine  Elisabetta col caff!
Roberto  Preferisco il caff senza Elisabetta!
(La vecchia Cameriera entra con un vassoio che depone sul tavolo. Fa qualche passo verso il fondo e borbotta con tono risentito:)
Elisabetta  Sa?... Il caff  pronto. Si serva pure che io me ne vado.
Roberto  (entrando gajamente e abbracciando la vecchia, per trattenerla) Ma questa  la casa del miracolo! Mentre si annuncia il caff dal primo piano entra il vassoio dal piano terreno. E col vassoio Elisabetta, e con Elisabetta le ultime notizie!
Elisabetta  Proprio si sbaglia, sa!... Perch io non aprir bocca a pagarmi.
Roberto  Ma a interrogarti, s!
Elisabetta  Provi!
Roberto  Quando arriva il granduomo?
Elisabetta  Lei, lo conosce?
Roberto  Io no.
Elisabetta  E allora, perch si burla duna persona che non conosce?
Roberto  Io mi burlo?... Lo chiamo granduomo... Non ti pare che basti?
Elisabetta  Se lo dicono tutti, mi pare che possa dirlo anche lei!
Roberto  Appunto: lho detto!
Elisabetta  Giaa!.. Lei lo dice, ma non lo pensa! E fa ben capire che non lo pensa!
Roberto  E che timporta che io lo pensi o no?
Elisabetta  Ah! senta: se il signor Paolo Varchi fosse una persona qualunque, crede che si farebbero tanti preparativi per riceverlo? Se arrivasse lei, sa, per esempio, in mezzora si sbriga tutto: due lenzuola, una coperta, e quel che passa il convento.
Roberto  O a lui che ci fate venire? Il cuoco?
Elisabetta  Cos per ridere lha proprio indovinata!
Roberto  (seccato e stupito) Nooo!
Elisabetta  Sissignore!... Il cuoco!.. E sar qui oggi! Il padrone  andato apposta per questo in citt, stamane.
Roberto  Per prendere il cuoco?
Elisabetta  Per prendere il cuoco!
Roberto  No!...  incredibile!..
Elisabetta  Mi rincresce tanto di averle dato un dispiacere....
Roberto  A me?... Ma se tu credi...
Carmine  (entrando di corsa) Ho fatto presto?
Roberto  Ma... dimmi un po...  vero?
Carmine  Che cosa?
Roberto  Quello che mi sta dicendo questa chiacchierona?
Elisabetta  Non vuol credere che oggi arrivi il cuoco. Glielo dica lei, signorina... Glielo dica lei... (prende il vassoio ed esce lentamente, tutta soddisfatta).
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SCENA 2.
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Carmine  Roberto.
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Carmine  (sorridendo) Cos?... Ti secca che prendiamo il cuoco? (sceglie i fiori e durante il dialogo che segue li dispone qua e l nei vasi).
Roberto  No. Mi secca che perdiate la testa.
Carmine  Ah! tu vedessi da un po di giorni pap!... Non sa pi che cosa inventare! Va, viene, ordina, disfa, torna a ordinare....
Roberto  Che perda la testa tuo padre lo ammetto... ma che la perdiate voi...
Carmine  Noi, chi?
Roberto  Se persino Elisabetta non ragiona pi!
Carmine  Elisabetta ricorda Paolo ragazzo quando studiava con pap... Poi ne ha sempre sentito parlare... Sa che  una celebrit, che ha scritto molti romanzi, che ha viaggiato molto mondo... E le sembra impossibile che un uomo, dopo aver girato tutto il mondo, capiti proprio qua, in casa nostra.
Roberto  Ecco: perch viene qua, vorrei saperlo anchio.
Carmine  Non  poi una cosa favolosa! Quando pap ha ricevuto quella sua lettera da Londra....
Roberto  Oh! ci siamo con la lettera da Londra!... Eccola che torna in ballo, la lettera da Londra!... Di la verit, che tutta la famiglia lha imparata a memoria!...
Carmine  (dolcemente) Come sei sciocco!
Roberto  Ma se la so a memoria persino io, a furia di sentirmela rileggere da tuo padre! (declamando con ironia): Che ne diresti, mio buon Taddei, se il tuo vecchio Paolo fosse preso da un improvviso bisogno di pace?. Gli apriresti le porte e le braccia?...  O non poteva cercarsela in qualche altro luogo la pace, senza mettere sossopra la nostra?...
Carmine  E perch vedi la nostra pace in pericolo?
Roberto  Lo so io il perch! Perch non si potr pi stare mezzora assieme! Perch bisogner varcare la soglia in atto di adorazione! Perch tuo padre non capir pi niente del tutto....
Carmine  Roberto!
Roberto  Perch anche tu, s, anche tu, sarai destinata agli umilissimi servigi dellospite illustrissimo!
Carmine  Ma Roberto, via, non esagerare!... E intanto ti avverto che per preoccuparti di quello che sar, ti sei dimenticato di quello che !
Roberto  Cio?
Carmine  Cio che mi stai parlando da dieci minuti, e non ti sei ancra accorto che  discesa la tua fidanzata!
Roberto  Ecco la prova che il tuo futuro ospite comincia a seccarci gi prima di arrivare.
Carmine  Dammi un bacio e non ci secca pi.
Roberto  (rassegnato) Il bacio  pronto: vieni a prenderlo.
Carmine  E a restituirtelo! (corre a lui, ma dimprovviso Elisabetta che entra, la ferma. E Carmine voltandosi di colpo chiede:) Che c?
Elisabetta  Scusi signorina... Ma hanno portato la livrea per Domenico.
Roberto  (sbalordito) La livrea per Domenico?
Carmine  E allora chiama Domenico e digli che la provi subito e venga a farsi vedere.
Elisabetta  Bene signorina, (esce)
Roberto  (che non sa pi dominarsi) Anche la livrea per Domenico?
Carmine  (spazientita e affermativa) Anche la livrea per Domenico.
Roberto   una nuova trovata di tuo padre?
Carmine  (c. s.) S.  una nuova trovata di mio padre.
Roberto  E poi, che c ancra?
Carmine  Ci sar dellaltro.
Roberto  Eh! s... Eh, s!... Se in dieci minuti ho potuto avere tutte queste magnifiche rivelazioni, ci sar dellaltro!
Carmine  C!... C che sei insopportabile!
Roberto  Non quanto voi siete ridicoli!
Carmine  Di pi!... Di pi!...
Roberto   gi una superiorit!
Carmine  Pietosa.
Roberto  Compatisci dallalto del tuo soglio!
Carmine  No, basta!... Mi hai seccata!
Roberto  Pensavo di te la stessa cosa!
Carmine  (altro tono, dolce, persuasiva) Ma via, Roberto... non capisco perch, invece dirritarti, tutto questo non ti diverta. Dato che la vita in campagna non offre molti passatempi, e il buon Dio ce ne manda uno, invece di litigare scioccamente, uniamoci per sfruttarlo con allegria!
Roberto  Oh!... Sar un divertimento pazzo!
Carmine  Ma certo!... Non  allegro, per esempio, veder mio padre, luomo pi pacifico della terra, fare raccomandazioni a dritta e a sinistra, scritturare un cuoco, mettere la livrea al giardiniere?... Ma a lui pare che niente di quello che  qua dentro, sia degno dincoronare la fama di questuomo, che si ricorda, dopo tanti anni, di noi, e ci concede la sua intimit...  allegro, secondo me!
Roberto  Allegrissimo!
Carmine  (con soave rimprovero) A meno che  se preferisci  non sia anche, molto simpatico, affettuoso e gentile!
Roberto  No, cara! A me, francamente, d ai nervi! Pensala come vuoi, ma io non la sento la venerazione per la celebrit. Sono dunaltra razza, io!
Carmine  Che brutta razza, mio Dio!
Roberto  Non minchino a nessuno, io!
Carmine  Nessuno te lha ancra chiesto.
Roberto  Lui sar grande, io sar piccolo, ma in ginocchio ad adorarlo, mai!
Carmine  E resta in piedi, che vuoi che ti dica!... (voltandosi perch sapre la porta) To, ecco Domenico che viene a farsi ammirare.
(Domenico, che indossa con molto impaccio la livrea, entra seguito da Elisabetta).
Roberto  Ammiralo tu!... Io corro se no perdo il treno. E alle dieci devo essere in tribunale. (prende la sua cartella e il soprabito).
Carmine  (sbarrandogli il passo) Fai vedere che faccia hai!... Eh! no!... Se vai in tribunale con quel muso l, perdi la causa, garantito...
Roberto  (sorridendo suo malgrado) Con te finisco a perderla sempre.
Carmine  Pace?
Roberto  Pace!
Carmine  Torni per colazione?
Roberto  Se ho finito, s.
Carmine  Vuoi venire da noi?... Potrai dare a pap il tuo giudizio sul nuovo cuoco...
Roberto  Lho gi giudicato:  pessimo!... Addio!
Carmine  E il bacio?
Roberto  In giardino, se mi accompagni.
Carmine  (agli altri) Aspettatemi. Torno subito.
(esce con Roberto dal fondo).
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SCENA 3.
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Elisabetta  Domenico poi Carmine.
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Elisabetta  (girando intorno a Domenico) Vuoi che te la dica?... Sembri un signore. Ti sta proprio magnificamente!
Domenico  (accompagnando le parole con il movimento delle braccia) Stringe un po nelle maniche....
Elisabetta  Le faremo allargare.
Domenico  Eh! s! molto bisogna allargarle, perch cos non mi posso nemmeno muovere!
Elisabetta  Ma del resto, come ti senti?
Domenico  Coperto.
Elisabetta  Lo so anchio! Non sei mica nudo.
Domenico  Volevo dire: pesante...  una stoffa greve.
Elisabetta  Meglio, cos dura di pi!
Domenico  Perch?... Bisogner metterla sempre?
Elisabetta  Sempre, quando te lo ordineranno. Poi, anche se  pesante va bene, perch adesso, andando avanti, laria rinfresca.
Carmine  (rientrando) Vieni qua, Domenico... Fatti vedere.
Elisabetta  Vero che sta bene?
Carmine  (facendo rigirare Domenico secondo lesame che verr completando) La giacca mi pare un po troppo lunga...
Domenico  Le maniche, signorina...
Elisabetta  Sono strette, poveretto...
Carmine  Gi: si vede... Bisogner farle allargare... Cammina... ecco... cos... fermati... torna indietro... fa due passi avanti... anche i calzoni vanno un po accorciati... C di l il sarto?
Elisabetta  No, signorina. Lha portato il ragazzo.
Carmine  Allora indicagli tu i difetti, e digli che lo accomodino sbito. Al massimo per domani. (a Domenico) Tu, poi, a colazione, vieni a servire in tavola come tho insegnato ieri.
Domenico  Vestito cos?
Carmine  Ma no!... Il tuo abito solito... Ma metterai i guanti, per abituarti.
Domenico  S, signorina, (esce con Elisabetta).
(Dal fondo entra Adelina. Graziosa e semplice. Un poco sfiorita, ma delicata e interessante).
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SCENA 4.
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Adelina  Carmine.
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Adelina  Buon giorno Carmine.
Carmine  (voltandosi, sorpresa) Oh! che testa! Tu?... E chi taspettava stamane? Buon giorno.
Adelina  Non  mercoled?
Carmine  S cara. Sar benissimo mercoled, ma io non me ne ricordavo pi. E non ho studiato proprio niente, sai.
Adelina  Male... malissimo... (si toglie i guanti e il cappellino che poser sul pianoforte).
Carmine  Se sapessi quanto ho da fare! Non ho trovato un minuto nemmeno per aprire il pianoforte.
Adelina  Pazienza!... Vuol dire che lo apriremo adesso!
Carmine  Ma ridurremo la lezione a mezzora. Non un minuto di pi, proprio per non averti fatto fare il viaggio inutilmente.
Adelina  Peccato! si andava cos bene, adesso!
Carmine  Sai che non  colpa mia. Ho dovuto rimettere in ordine tutta la casa.
Adelina  Eh, me lo immagino... E... di un po: si hanno notizie dellarrivo?
Carmine  Saspetta di giorno in giorno...
Adelina  Come mi piacerebbe vederlo!
Carmine  Diamine! Lo vedrai! Non arriva mica in maschera! (e cerca la sua musica sul pianoforte).
Adelina  Rileggevo stanotte La sete di vivere. Che libro; che gran libro!... Fa rimpiangere....
Carmine  (semplice) Che cosa?
Adelina  Ma!... Forse di non aver vissuto!
Carmine  Vuoi che ripassiamo quel Grieg della settimana scorsa?
Adelina  Lhai studiato?
Carmine  No. Ma mi piace, e allora non faccio fatica.
(Siede al piano. Adelina le siede vicino. Tutte e due . voltando le spalle verso il fondo. Carmine comincia a suonare con molta poesia).
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SCENA 5.
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Carmine  Paolo Varchi.
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(Dal giardino avanza lentamente Paolo Varchi. Arrivato sulla soglia sarresta, come se non volesse far sentire la sua presenza, per ascoltare la musica. Paolo ha quarantacinque anni. Veste con eleganza raffinata. Bella figura. Viso un poco segnato da uomo avventuroso. In ogni gesto, in ogni atteggiamento, nel suo stesso modo di parlare,  una distinzione, quasi uno stile, che non  posa, ma, anzi, una delle espressioni pi singolari e simpatiche della sua personalit).
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Carmine  (dun tratto, come se sentisse due occhi che la guardano, sinterrompe e si volta sorpresa) Chi ?...
Paolo  (movendole incontro, sorridente) Un ospite importuno, che ha spezzato, senza volerlo, la trama di una melodia.
Carmine  (timida, un poco sconvolta) Lei?
Paolo  (tendendole le mani) Carmine?
Carmine  Mi ricorda?
Paolo  Ricordo una bambina che aveva questo nome: lho lasciata quindici anni fa, tutta in lagrime, alla stazione di Firenze.
Carmine  (sorridendo) S...  vero... Pap me lha spesso raccontato.
Paolo  Ma adesso mi accorgo che  un grande sbaglio dimenticare in una stazione una bimba che piange... Perch quando ride  quindici anni dopo  si prova una gioja e una malinconia... la gioja di ammirarla gi donna, e la malinconia di sentirsi gi vecchio!
Carmine  Oh!... questo no!...
(Gi durante le prime battute, la maestrina, tutta intimidita, si allontana di qualche passo. E appena pu raccoglie il cappellino e i guanti e sguscia via inosservata dal fondo).
Paolo  Forse perch ho dimenticato la mia et adesso venendo dalla citt alla vostra casa.
Carmine  Perch non ha avvertito?... Si sarebbe venuti ad incontrarla con lautomobile...
Paolo  Non ho telegrafato appunto per evitarlo. M piaciuto giungere solo... come quando correvo qui da ragazzo, in certe giornate di vacanza, ebbro di libert!... Era delizioso chiuder gli occhi e rivivere!... In mezzora sono risalito di trentanni verso la mia giovinezza...  una bella fortuna, non le pare?... Lautomobile me lavrebbe guastata. E pap?...
Carmine  Non pu tardare...  andato in citt per tempo, ma certo per lora di colazione sar di ritorno... Chiss che cosa dir trovandola gi qui!... Dubitava tanto di questo arrivo!
Paolo  Dubitava?
Carmine  Eh! s!.. Gli pareva quasi impossibile! Diceva: s... promette... promette... Ma ha promesso tante volte, senza decidersi mai!
Paolo  Se sapesse comera difficile decidere!
Carmine  Lo capisco: la nostra casa non poteva certo offrirle molte attrattive...
Paolo  Mi offriva la pi grande: una schietta bont. Ma lei sa... ossia lei non pu sapere... che quando una cosa buona ci chiama, si prende generalmente la strada opposta!...
Carmine  (sorridendo) Davvero?
Paolo  A me  sempre accaduto. E infatti, ogni volta che pensavo: vado per qualche tempo laggi, vicino allamico pi caro, a riposare i miei nervi e ritemprare il mio spirito, allindomani la mia vita vagabonda mi aveva gi ripreso!
Carmine  Bisognava pensare il contrario, allora!
Paolo  Brava! Ma che merito cera a vincere per mettersi sul giusto sentiero?
Carmine  (sorridendo) Un po come la storia del figliuol prodigo!
Paolo  Ecco: precisamente: io sono il figliuol prodigo che ha sete dessere perdonato... e per cominciare deve perdonarmi lei, Carmine.
Carmine  Io?!... Perch?...
Paolo  Non se n accorta?... Ho fatto scappar via la sua amica...
Carmine  (guardando) La mia maestrina! Ah!  vero!!...Ma le assicuro, signor Paolo, che mi ha liberata da un peso!
Paolo  Non avrei mai pensato che chi suonava con tanta poesia potesse essere una cattiva scolara...
Carmine  Ho cos poco tempo per studiare! Siamo io e pap soli, ma ho da fare per venti. Come se poi non bastasse, pap riversa sulle mie spalle anche una parte della sua amministrazione!... Ma mi piace... Ormai sono allenata alle fatiche... (con un velo di tristezza) La povera mamma... lei sa...  morta tanto giovine!... (altro tono) Pap per dice che sono brava... Rimpiange soltanto che io non sia un maschio.
Paolo  Pap ha torto... C tanta grazia in questa piccola massaia e tanta armoniosa freschezza in questa garbata padroncina di casa che mi d il benvenuto, che proprio la preferisco cos. Devo dichiararle, Carmine, che linizio  eccellente.
Carmine  Allora disponga lo spirito al sacrificio e cerchi, con buona volont, di trovare eccellente anche il seguito... Le ho preparata la camera dangolo, al piano terreno, verso il giardino. Se non c nebbia, alla mattina si vedono i monti... Lha scelta pap perch dice che l studiavate insieme quando lui non aveva voglia di studiare... Ma lho disposta tutta io... sa... un pochino a mio gusto, che  un gusto semplice, da buona gente di campagna.
Paolo  Il cattivo uomo della citt non ha che un desiderio: respirare questa quiete offerta con tanta grazia modesta.
Carmine  Poi mi dir... per le sue valigie... per il suo bagaglio.
Paolo  Tutto fatto: ho dato disposizione alla stazione.
Carmine  Mi dir allora quello che desidera... le sue abitudini... Non so, e ne sono tutta turbata.... tutta preoccupata, per quanto abbia assicurato pap  pi preoccupato di me  che far del mio meglio. Se non vuole farmi sfigurare, bisogna che saccontenti e mi aiuti.
Paolo  Dir a pap: tua figlia  perfetta.
Carmine  Troppo!
Paolo  E in nessun angolo del mondo mi sono trovato mai cos bene!
Carmine  Troppo presto!... Prima venga a vedere.
Paolo  Approvo ad occhi chiusi.
Carmine  Non mi tolga la soddisfazione di un merito.
Paolo  Ha ragione: aprir gli occhi e sar severissimo. Eccomi a lei.
Carmine  (indicando a destra) Per di qua... E vedr unaltra persona che lei, certo, non ricorda pi, ma che lha conosciuto molti anni fa!
Paolo  Chi?
Carmine  La nostra vecchia Elisabetta.
Paolo  Ah! Vede che le parti sinvertono?... Io ho lasciato Carmine bimba... Elisabetta ha lasciato me ragazzo... Tutto sommato, il mondo ci compensa, per conservarci sempre delle illusioni. (Escono).
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SCENA 6.
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Marchini  Concetta poi Taddei.
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(Dal fondo entrano Marchini e la signora Concetta. Povera buona gente, senza speciali caratteristiche allinfuori del loro spiccato provincialismo. Marchini, il marito, spinge la testa per il primo, dalla porta, e con accorata sorpresa, dice:)
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Marchini  Ma sai che questa  magnifica?... Anche qui, nessuno!...
Concetta  Te lavevo detto io che si disturbava....
Marchini  E chi vuoi disturbare, se non c nessuno?
Concetta  Io me la sentivo!...
Marchini  Senti, Concetta: io ne ho conosciuti dei corvi... ma il corvo vero, quello classico... quello che ti tira addosso tutti i malanni, sei tu!
Concetta  Senti, Marchini: non cercare adesso di scaricare la responsabilit sopra di me, perch il colpo di testa  stato tuo... Se tu mi avessi ascoltato... se tu avessi avvertito che si arrivava...
Marchini  E mi dici dove andava a finire limprovvisata?
Concetta  E mi dici dove andremo a finire noi, coi bambini l fuori?
Marchini  Dove vuoi andare a finire?... Qui, si resta.
Concetta  E se quelli sono andati in citt?
Marchini  Torneranno per colazione.
Concetta  E se non tornassero?
Marchini  Se non tornassero... se non tornassero...
Concetta  Vedi?... Vedi che ti ci confondi anche tu?
Marchini  Ma santo Dio... mi smonti... mi smonti...
Concetta  Capirai che non  piacevole sbatter via i soldi cos.
Marchini  A me dispiacerebbe per i figliuoli... Dove li hai lasciati?
Concetta  Con Carolina.
Marchini  Dove?
Concetta  Alle stalle.
Marchini  C lasino?
Concetta  C.
Marchini  Zitta!
Concetta  Non spaventarmi!
Marchini  C....
Concetta  Chi?
Marchini  Non senti?
Concetta  No.
Marchini  Lautomobile!
Concetta  Dio! Ti ringrazio!
Marchini (che ha ripreso coraggio)  Lo vedi, corva?... Vedi che tutto si accomoda? Vedi che i colpi di testa non esistono? che limprovvisata riesce? che non si sbatton denari? che mangeremo magnificamente?...
(Entra rapido dal fondo Pietro Taddei.  sulla cinquantina. Faccia aperta di buon uomo semplice e festoso. Veste con propriet, ma senza eleganza, da ricco campagnolo).
Taddei  Ma volevo ben dire! Quei due marmocchi laggi sono Renato e Gabriella!... E qui c la signora Concetta...
Marchini  Come vedi, c tutta la famiglia: marito, moglie, figliuoli e bambinaia!
Concetta  Ci vuol proprio la nostra sfacciataggine a piombar qui come in un albergo!
Taddei  Ma  ben cos che bisogna fare! A che servirebbe vivere in campagna se i buoni amici qualche volta almeno non si ricordassero di noi?... E Carmine?... Dov?... Lavete vista?
Marchini  No. Siamo capitati in questo momento. Non cera nessuno... e credevamo che la signorina fosse con te, in citt.
Concetta  Anzi, si pensava gi di andarcene per non disturbare...
Taddei  Ci mancherebbe altro!...  un mese che non vi fate vivi... No no, cari miei! Prima di questa sera non si parte. E se poi volete, camere e letti ce n in abbondanza e potrete partir domattina!
Marchini  Insomma, la nostra sfacciataggine  perdonata dalla tua cordialit.
Concetta  E se disturbiamo, lei ce lo dice francamente!
Taddei  Mia cara signora disturbo non abbia scrupoli. E se ne avesse ancra cercheremo di farglieli passare.
Concetta  Lei  troppo buono, signor Taddei.
Taddei  Accomodatevi, accomodatevi, che corro a chiamar Carmine (ed esce rapido da destra).
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SCENA 7.
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Marchini  Concetta  Carmine poi Clemente  Domenico  Elisabetta.
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Marchini  (togliendosi il soprabito, allegramente) Hai visto?
Concetta  Ho visto! (e si toglie il cappello).
Marchini  Sei convinta che avevo ragione io?
Concetta  Ci fermiamo anche stasera?
Marchini  O Dio... Se insistesse proprio molto.....
Concetta  Non credi che insister?
Marchini  Taddei? Ma Taddei  capace di farci perdere lultimo treno pur di tenerci qui...
Carmine  (entrando di corsa) Elisabetta?... Elisabetta?... (ai Marchini) Oh! scusino... Buon giorno a loro... Hanno visto passar di qua Elisabetta?...
Marchini  No, signorina Carmine.
Concetta  Come stai, Carmine bella?
Carmine  (sempre affrettatamente, senza guardarli) Bene... grazie... E loro anche, si vede, (correndo alla porta di fondo chiama) Clemente...? Clemente?... Qua subito!
Clemente  Eccomi, signorina!
Carmine  (risalendo) Mi perdonino, abbiano pazienza... Ma adesso verr pap...
Marchini  Labbiamo gi visto pap...
Carmine  (distrattamente) Ah! s?...
Clemente  (sulla porta di fondo) Desidera signorina?
Carmine  (rapidissima) Ascolta: Elisabetta deve essersi avviata adesso verso il paese per gli acquisti...
Clemente  Lho vista uscire ora.
Carmine  Bene: corri! Tu hai gamba buona: fatti dare la nota, passala invece alla Filomena e rimanda qui Elisabetta, perch il cuoco pare che fino a domani non ci sia e non bisogna perdere tempo in cucina!... Spicciati e torna!
Clemente  Volo! (esce di corsa)
Marchini  (sempre pi sbalordito) Ma... signorina Carmine, se  per noi...
Concetta  Bada che se diamo tanto disturbo ce ne andiamo senzaltro!
Carmine  (sbadatamente) S... grazie.... Cio, no... Scusino... (prendendosi la testa) Dio mio! Dio mio! non mi raccapezzo pi!.. Ma sono dunque tutti spariti in questa casa?
Marchini  Anche noi, infatti...
Concetta  Quando siamo arrivati non cera nessuno!
Carmine  (correndo alla porta di fondo) Ah! eccolo l!... (chiama) Domenico?... Domenico?... Presto!
Concetta  (piano al marito) Mi sai spiegare perch fa tutta questa confusione?
Marchini  (lusingatissimo) Per noi!... Per noi!..
Concetta  Bisogner dirle qualche cosa, almeno per educazione....
Marchini  Lasciala fare!... Lasciala fare!
Domenico  (sulla porta) Voleva me?
Carmine  S, volevo te. Ma al solito, quando ti si cerca, non ti si trova mai!
Domenico  Ero andato dal sarto, per via di quei difettini.
Elisabetta  (correndo come pu) Sono qua!
Clemente  (entrando rapido) Ho passato la nota alla Filomena!
Carmine  (a Elisabetta) Tu fila in cucina. Io devo correre a vestirmi. Dunque, se hai bisogno di aiuto, chiama lAnnetta, chiama la Rosa... chiama chi vuoi... ma limportante  di far presto e bene!
Elisabetta  (esce).
Carmine  (a Domenico) Tu torna dal sarto, immediatamente. Fatti consegnare la livrea...
Domenico  Non sar pronta. ..Lho portata ora...
Marchini  (slabordito) La livrea?...
Carmine  Fattela ridare com, che, tanto, va benissimo... Le maniche... taglieremo... non si vedr... prendi la bicicletta... spicciati... Appena torni va a vestirti, e ti raccomando, servi come tho insegnato ieri.
Domenico  (esce).
Carmine  (a Clemente) Tu... aspetta... Tu aiuterai Domenico nel servizio... poi verr a dirti come... Va... aspettami in cucina.
Clemente  (esce).
Carmine  (rivolgendosi finalmente ai Marchini) Io poi vi domando un milione di scuse...
Concetta  Ma, Carmine bella, per carit... come noi non ci fossimo.
Carmine  Magari... (riprendendosi) Magari, tutto andr malissimo.
Marchini  Se immaginavamo di portare questo scompiglio...
Concetta  Una cosa alla buona...
Marchini  In confidenza...
Concetta  Diamine!
Marchini  Diavolo!... fra noi!
Carmine  Adesso verr qui pap...
Concetta  Labbiamo gi visto, Carmine bella...
Marchini  Labbiamo gi visto pap...
Carmine  Ma ora, ve lo rimando... perch credo... s... ecco... insomma credo... Con permesso!... Vi spiegher lui!!... (esce rapidissima).
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SCENA 8.
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Marchini  Concetta  Taddei.
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Marchini  (intontito) Ci spiegher lui?
Concetta  Tu ci vedi chiaro?
Marchini  La livrea... quello che non capisco  la livrea...
Concetta  Io, quello che non capisco,  tutta questa confusione...
Marchini  Per noi?!
Concetta  Non pare strano anche a te?
Marchini  Diavolo!
Taddei  (appare sulla porta di destra, con faccia di circostanza, imbarazzatissimo) Amici carissimi... (e il tono  tale che i Marchini si sentono morire)... No... niente paura... Ma succede un guaio...
Concetta  (quasi senza voce) Mi atterrisce!
Taddei  Voi sapevate, vero?... A te, anzi, Marchini, mi pare di averlo detto, lultima volta che ci siamo visti in citt...
Marchini  Che cosa?
Taddei  Ma s! Ti ho letto persino la sua lettera da Londra.
Marchini  (con un lampo) Paolo Varchi?
Taddei  Precisamente.
Marchini  Che doveva venire da te...
Taddei  Appunto... lo crederesti?...
Marchini  (altro lampo) Arriva oggi!
Taddei  No:  gi arrivato.
Marchini  Qui?!
Concetta  (scivola a sedere, affranta)
Taddei  (annuendo) Qui!...  capitato dimprovviso... sar mezzora... Io non lo sapevo... Sono andato di l per cercar Carmine...
Marchini  Adesso mi spiego tutto!... Landirivieni, i servi, le livree...
Taddei  Io vi confesso che sono cos turbato... cos addolorato... ma voi dovete capirmi, vero?... voi che sapete quale importanza aveva per me questo arrivo quanta preoccupazione mi dava...
Concetta  (a fior di labbro) Pareva che me la sentissi!
Marchini  (deciso) Senti, Taddei: mi rendo perfettamente conto della situazione!...  una disgrazia.... (riprendendosi) Cio, no... dicevo per noi..
Taddei  Ma anche tu, santo cielo! Era un mese che mi avevi promesso di venire, e vai a capitarmi proprio oggi!
Marchini  Che devo dirti!...  una fatalit!.... Ma non preoccupartene... guarda: per noi non c che il dolore di perdere la tua compagnia...
Taddei  Se per volete fermarvi... (e porge il soprabito a Marchini e il cappellino a Concetta).
Marchini  No, no... non insistere... Senti: salutaci Carmine... (a Concetta) Dove hai lasciato i bambini?....
Concetta  (stizzosa) Te lho detto: nelle stalle!
Marchini  Ecco: chiamali.
Taddei  Ma non  il caso che scappiate subito!
Marchini  Piuttosto, dimmi: c unosteria?
Taddei  S... s... qui a venti passi.
Marchini  Ecco: bravo: mi basta.
Taddei  Ma no... Vi accompagno... E, beninteso, che mi permetto di offrirvi io... Almeno questo, dato che non posso far altro... E poi non  detto che magari pi tardi, dopo colazione, non possiamo vederci...
Marchini  Senti, Taddei: tu sei addolorato.... lo vedo... Fai male: sono troppo uomo di mondo, diavolo, per non capir certe cose...
Concetta  (dalla soglia, a voce alta verso lesterno) Bambini?... Bambini?... Presto, che si va via!
Marchini  (accorrendo) Non gridare cos!... Sei matta? (ed escono tutti, accompagnati da Taddei)
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SCENA 9.
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Paolo  Carmine  poi Taddei.
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Paolo  (entrando con Carmine da destra) Adesso, signorina Carmine, posso dire a pap con piena convinzione: tua figlia  perfetta. Perch tutta la casa sa di ordine, di buon gusto, di profumo di lavanda.
Carmine  Dunque merito un premio?
Paolo  Tutti i premi!
Carmine  Vuol darmelo questo premio?
Paolo  Mi dica.
Carmine  Non mi chiami pi signorina Carmine lei. Mi chiami Carmine tu come quando ero bambina.
Paolo  Vuoi invecchiarmi di pi? E sia! (guardando intorno) Ma dov sparito pap?
Carmine  Vuole proprio saperlo?  andato a mettere alla porta degli importuni!
Paolo  Per me?
Carmine  (sorridendo) Eh!... S... un pochino.
Paolo  Insomma maccorgo che divento catastrofico! La maestrina di piano sparisce... gli importuni, poveretti, son messi alla porta... I vostri conoscenti finiranno con lodiarmi!
Taddei  (rientrando affrettatamente dal fondo) Ecco fatto!... Lhanno capita subito senza aversene a male. Gran brava gente! Sai chi erano? I Marchini: tutta la famiglia Marchini, compresi i figliuoli e il personale di servizio... Te lo ricordi Marchini?
Paolo  (semplice) No.
Taddei  Meglio per te! Ma anchio, da questo momento non voglio ricordarmelo pi! Lo rinnego! Rinnego tutti! Non ho che un desiderio: abbracciarti ancora, e dirti che sono orgoglioso e felice che tu sia qui!
Paolo  Io ti permetto tutto: anche di sentire lorgoglio della mia presenza che  te lo assicuro   assolutamente eccessivo. Ma quello che non ti permetto  di turbare, in qualsiasi modo, il pacifico andamento delle tue abitudini.
Taddei  Questo, caro mio, non ti riguarda!
Paolo  Mi riguarda in modo assoluto! Voglio vivere nel tuo ambiente cos com! Tu non sai che importanza abbia questo per me! Arrivo a dirti che  la ragione essenziale che mi ha spinto a rifugiarmi qui... Capisci?
Taddei  No... non capisco, ma non importa. Quando mi hai annunciato il tuo arrivo, mi  sembrato che ci fosse tanto affetto in questa tua decisione spontanea, che ne sono rimasto, pu ben dirtelo Carmine, commosso...
Carmine  Avesse visto la gioja di pap, signor Paolo!...
Taddei  Ma poi, ho riflettuto. E mi sono convinto che la mia compagnia rappresentava cos poca cosa, da non giustificare abbastanza la tua decisione. E allora continuavo a domandarmi: ma perch?... perch verr in casa mia? Oggi che ci sei non me lo domando pi: sono contento, e voglio godermi questa contentezza senza cercar di spiegarmela.
Paolo  Non ti rendi dunque conto del bene che ti voglio?
Taddei  Eh! dopo tanti anni!... S... siamo stati compagni quando eravamo ragazzi.... ma io sono un poveruomo qualunque.... Che traccia posso aver lasciata in te?
Paolo  Vedi, Taddei: ci sono degli avvenimenti della nostra infanzia, anche gravi e importanti, che  hai ragione  non riusciamo mai pi a ricostruire. Spariscono. Si sperdono nel buio fitto, come se una mano li cancellasse per sempre. Ma taluno, fra questi, pare sfuggire come per caso alla tenebra. Resta, come un piccolo punto luminoso, visibile a noi soli, nellanima nostra. E resta sempre. E di tanto in tanto, a intervalli di mesi e di anni, si riaccende vivo, si delinea, sallarga, nitido e preciso...
Carmine  Pap, di lei, ricorda tutto. Ma  giusto:  un poco la sua gloria, questa!
Paolo  Il ricordo mio, Carmine  invece  parte da un episodio: un giorno Taddei mi ha difeso da un gruppo di compagni che mi irridevano, e mi minacciavano. Egli era forte e temuto: io, un piccolo essere gracile, un povero figliuolo tutto chiuso nella sua timida solitudine. E, allora, quel suo gesto mi  sembrato cos gigantesco di protezione che  per la prima volta  svelai me stesso a qualcuno!
Taddei  (semplice, quasi per rimpicciolire il suo merito) Aveva cos poca importanza quel gesto, per me!...
Paolo  Ma per me, no!... Ero chiuso, chiuso impenetrabilmente, nei miei istinti. Avevo lintima percezione, che, nel futuro, qualche cosa di singolare avrei fatto. Che il mio nome non sarebbe rimasto oscuro del tutto. Non sapevo perch, sotto quale forma, per quale via o per qual caso, ma  vagamente  provavo la gioja duna volont di essere! E te lo dissi, con un calore insolito, con un fervore che sembrava di fiamma soffocata che avesse trovato, finalmente, lo spiraglio per salire!... Ho davanti agli occhi prima la tua meraviglia... poi la tua convinzione di aver protetto qualcuno... poi, la tua malinconia. Mhai parlato delle tue terre, delle tue fattorie, dei tuoi genitori vecchi che consumavano, qui, la loro esistenza, serenamente... Ti sentivi condannato a seguire la loro tradizione, e invidiavi me, che immaginavi sarei corso per il mondo a inseguire la gloria! Quando la vita ci sbander per opposte strade,  mi hai detto  penserai ancora a me, che, come Cincinnato,  si studiava allora la storia Romana  sar l, tranquillo, ad arare il mio campo?
Taddei  (commosso)  vero... come puoi ricordare?
Paolo  Posso. Perch la vita non deve sempre disperdere nella sua fantastica baraonda le buone care cose passate! Posso. Perch la tua profezia si  un poco avverata, e tu non immagini come questo ricordo abbia consolato certe mie ore stanche! Non importava vederci... non importava scrivere... non importava che il tempo passasse! Tu eri ugualmente la mia vita lontana! Eri il mio primo sogno confessato! Eri quasi, per me che non ho pi nessuno, la mia famiglia ideale, alla quale sarei un giorno o laltro tornato. Oggi torno. Ma tu devi lasciarla com, la tua casa: con tutti i suoi fascini, e magari con tutti i suoi difetti! Voglio risalire il corso della mia vita, e contro lavidit di sensazioni nuove, rinfrescare lanima della purezza delle sensazioni vecchie!
Carmine  (che  rimasta assorta, con curiosa intensit, alle parole di Paolo, con un velo di malinconia) Se non vuole che questo, signor Paolo, le garantisco che qui tutto  vecchio... tutto tranquillo... tutto normale...
Paolo  E perch me lo dici con questo tono di rimpianto, Carmine? Ma non hai che da volere! La giovinezza della nostra giovinezza sei tu!... E la casa  grande! Non bisogna che vi gravi il silenzio! Bisogna animarla di risa, di canti, di strilli! E per far questo, sai che cosa ci vuole? Dei bambini! Hai capito? Molti bambini!...
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SCENA 10.
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I precedenti  Roberto.
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(Sulla porta di fondo appare Roberto.  Appena vede lospite, sarresta e si irrigidisce. Ma Carmine gli corre festosamente incontro).
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Carmine  Oh! Roberto!
Taddei  (a voce bassa a Paolo)  il fidanzato di Carmine...
Paolo  Ah! bene! Invocavo i bambini... la sua entrata  simbolica!
Carmine  (trascinando Roberto riluttante) Ma vieni avanti! Il signor Paolo Varchi  giunto dimprovviso... (presentando) Lavvocato Roberto Landi, mio fidanzato.
Paolo  (tendendogli la mano con molta cordialit) Lei fa parte della famiglia, e quindi io mi permetto di considerarla gi come un amico.
Roberto  (freddamente) La ringrazio.
(Taddei, come colpito da unidea, sguscia via inosservato dal fondo).
Paolo  Carmine  una creatura squisita, e merita molto!
Roberto  Non  colpa mia se per lei sar troppo poco!
Paolo  Ma lei  tutto, se  la felicit! E che lo sia mi  bastato un attimo a capirlo: il raggio che ha illuminato gli occhi di Carmine quando lha visto apparire.
Carmine  (a Roberto) Non taspettavo cos presto! Sono tanto contenta!
Roberto  La causa  stata rinviata...
Carmine  (a Paolo, spiegando) Roberto esercita soltanto da due anni, ma  gi fra i nostri migliori avvocati.
Paolo  Complimenti! Lei offre a Carmine un sicuro avvenire.
Roberto  (con voluta modestia) Un povero avvenire di oscuro lavoro... cosa che a lei sembrer molto misera.
Paolo  (un poco colpito e sorpreso) Perch?
Roberto  Perch la piccola gente che vive nellombra le deve fare un ben curioso effetto, misto di piet e di compatimento.
Paolo  (c. s.) Non mi pare... se questombra sono venuto a cercarla!
Carmine  (che  sulle spine, per troncare) Tu rimani a colazione con noi, vero?
Roberto  Non posso. Ho un affare importante che mi terr occupato per tutto il pomeriggio!
Carmine  E rimandalo il tuo affare! Non vuoi che almeno oggi tutta la famiglia si riunisca ad onorare il suo ospite?
Paolo  Ad onorare, no. A fargli piacere, s. Anchio la prego di rimanere, avvocato. Lei pu! Prima di tutto perch Carmine lo desidera e poi, anche perch lo desidero io! Vuol essere il mio terzo rimorso da quando sono entrato qua dentro?
Taddei  (apparendo dal fondo) Paolo?
Paolo  (voltandosi subito) Tu, poi, ogni tanto sparisci.
Taddei  Non mi hai detto poco fa che vuoi la mia casa con tutti i suoi fascini e con tutti i suoi difetti?
Paolo  Lo esigo!
Taddei  E allora ho pensato bene di trascinarti qua, prima di tutto, i difetti.
Paolo  (sorridendo, incuriosito) Dove sono?
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SCENA 9.
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I precedenti  Marchini  Concetta  I bimbi.
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Taddei  (voltandosi allesterno) Avanti! Coraggio! (e trascinando per mano Marchini che trascina la signora Concetta che trascina a sua volta un bimbo e una bimba che trascinano la bambinaia che reca in braccio un piccino in fasce) Ecco: questo  lamico Marchini... E questa la signora Concetta... E questi sono i bambini... Non volevi anche i bambini?
Paolo  (gaiamente) Ma bene!... Ma bene!...
Marchini  (timido) Io non osavo...
Taddei  Ma pensa: erano andati a finire qua in unosteria, perch serano messi in testa di disturbare...
Concetta  Noi siamo degli importuni!!...
Paolo  Ma come! Ero io limportuno! Questo ritorno mi salva dalla loro cattiva opinione! Eh! s! Adesso, almeno, non ho pi rimorsi! (a Marchini) Noi ci siamo conosciuti,  vero?
Marchini  (lusingatissimo) Se ne ricorda?
Paolo  Eh! altro! Aspetti: venti... trenta anni fa!.... Come passa il tempo! (a Concetta) E anche lei, signora!
Concetta  (arrossendo) Me, no.
Paolo  (sbito) Gi... gi... ha ragione... Perch lei lha sposato dopo, suo marito! E questi sono gli eredi, vero? Qua, piccoli! Tu, come ti chiami? (e solleva in alto un bimbetto)
Il bimbo  Renato Marchini.
Paolo  (deponendolo) Ma bravo Renato? (sollevando la bimba) E tu?
La bimba  Gabriella!
Paolo  (deponendola) Ma brava Gabriella! (afferrando il terzo) E tu? (ma, deponendolo sbito) No... questo non parla! (ai Marchini che ridono) Ne hanno altri?
Concetta  No... per ora...
Paolo  Speriamo in seguito!... (voltandosi a Roberto) E lei, dunque? S deciso? No? Ah! badi che adesso, con lautorit che mi danno  purtroppo  i miei anni, la costringo... la obbligo! Non pu fare questo torto n a me, n ai signori Marchini! Qua... mi dia il suo cappello, la sua cartella e il suo soprabito... (glieli leva di mano) Oh! bravo! cos! (passandoli a Carmine) Carmine, a te!... (e rispondendo a un movimento di sorpresa di Roberto) Le do del tu... Permette?
Carmine  (con un sorriso, semplice) Mi ha vista bimba!
SIPARIO.
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ATTO SECONDO.
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Il tratto di giardino che si stende davanti al porticato della villa. Piante annose e cespugli. A sinistra il viale che conduce al cancello dentrata. A destra quello che va alla fattoria. Toni caldi, autunnali.  il pomeriggio avanzato. Quasi nel mezzo della scena, presso un albero,  un tavolo rustico circondato da alcune sedie e poltrone di vimini. Dal primo atto  trascorso un mese.
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SCENA 1.
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Carmine  Concetta  Adelina  Marchini  Rocchi.
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(Carmine precede gaiamente la comitiva degli ospiti: Marchini, Concetta, Adelina e Rocchi, un buon povero diavolo tutto chiuso e rassegnato in una sua curiosa malinconia).
Carmine  .... Se v alcuno a cui non piaccia
la vernaccia
vendemmiata in Pietrafitta,
interdetto,
maledetto,
fugga via dal mio cospetto!
Marchini  Io, resto!
Carmine  E lei, Rocchi?
Rocchi  Anche, poetessa!
Carmine  No no! Questo  il Redi... e lo recito per cercare di mettere di buon umore lei!
Rocchi  Me?
Carmine  Allegro! Allegro! Butti via la tristezza! Oggi  giorno di vendemmia, e il buon vino, a lei, piace molto!
Rocchi  Questo non lo nego. Ma laltra  una sua idea fissa, signorina Carmine. Io sono allegrissimo!
Carmine  (agli altri) Avete sentito?... Ha detto io sono allegrissimo con lo stesso tono con cui avrebbe potuto esclamare: Dio! che infelicit esser qui fra persone nojose!
Rocchi  Non lo dica nemmen per ridere!
Carmine  Ecco: bravo! Ridere!... Io vorrei vederla ridere! Le riesce proprio tanto difficile?
Marchini  Io ho sempre osservato che non c come dire a una persona: su, allegro, per fargliene passar la voglia del tutto!
Carmine  Ma poi, sa, non mi dia retta, caro Rocchi! Perch in casa nostra  permesso essere dellumore che si vuole! Io, vede, sono sempre allegra! Ma Roberto, per esempio,  imbronciato otto giorni per settimana! (altro tono, con nervosa gajezza) Sedete! Sedete! Riposiamoci un poco! (declamando, come se seguisse la volubilit del suo pensiero)
... Navighiamo! 
Navighiamo infino a Brindisi!... 
Oh! bellandare
per barca in mare
verso la sera
di Primavera!...
Marchini  (a bassa voce a Rocchi)  impazzita!
Rocchi  (c. s. a Marchini) Te lo dico io!
Adelina  (a Carmine) Non s ancra visto, oggi, Roberto.
Carmine  No. Non s ancora visto. Ma verr!... Verr per il pranzo.
Marchini  (con secondo fine) Gran simpatico ragazzo! Cos serio, cos compito!
Carmine  S!... tanto compito!
Concetta  E cos equilibrato!
Carmine  S! Lequilibrio in persona.
Marchini  (c. s.) Se ne lamenta?
Carmine  No no... Ma preferirei che lavorasse un po meno e vivesse un po di pi.
Marchini  Un uomo serio deve fare cos!
Carmine  Io penso che un uomo, per serio che sia, deve imparare che cos la vita. E per impararla non c che viverla! viverla! viverla!
Adelina  Ah! se fossi un uomo, io!...
Marchini  Sentiamo un po: che cosa farebbe lei, se fosse un uomo?
Adelina  Tutto quello che non posso fare essendo una donna.
Marchini  Scusi... guardi me!..
Carmine  (con una risata) Ah! ah!... Lei!
Marchini  (colpito) Cos? Non sono un uomo, io?
Carmine  Ah! indiscutibilmente! Lei  un uomo. Ma luomo... come lo intendo io...  unaltra cosa!
Marchini  (con ironia) Certo, non tutti possiamo essere delle celebrit! (e d di gomito al Rocchi)
Rocchi  N aver fatto il giro del mondo!
Marchini  N fumare sigarette speciali!
Rocchi  E nemmeno tingersi le unghie!
Carmine  Chi  che si tinge le unghie?
Rocchi  Come? Non se n accorta?
Carmine  Io no.
Rocchi  E allora gli guardi meglio le mani!
Marchini  Sembrano quelle di una cocotte.
Carmine  Ma le vostre, graffiano e sembrano anche poco pulite.
Concetta  (intervenendo) L... l... l... figlioli miei... non avviamoci verso una discussione piuttosto scabrosa...
Marchini  E che credi? Che mi facciano paura le discussioni?
Rocchi  Ben detto!
Marchini  Mi pare daver saputo rispondergli a dovere, quando poco fa il signor Varchi mha chiesto se io e Concetta abbiamo lincarico dal governo di fabbricare un figliuolo allanno alla patria!
Carmine  S potuto offendere duno scherzo?
Marchini  No no... Abbiamo scherzato in due: gli ho risposto che come c chi si prende il lusso di unautomobile, ci pu essere chi si prende quello di far dei figlioli, i quali  oggi  fra laltro, costano forse meno della benzina!
Rocchi  Ma perch stai tanto a discutere, caro Marchini? Lui  lui... noi, siamo noi...
Carmine  Ah! s!
Rocchi  (continuando) Lolio, come si suol dire, sta a galla, ma laceto, che  sotto, pizzica!
Carmine  Me ne accorgo che pizzica! E mi dispiace, perch mi trovo costretta a difendere Paolo Varchi dai loro... come dire?... dai loro pizzicotti!... Ed  ridicolo... s:  veramente ridicolo, perch non ce n bisogno... Perch egli  tanto in alto e tanto distante da tutti noi, che nessuna mano arriver mai a sfiorarlo!
Concetta  (conciliante) Ma no, Carmine bella! Non prenderla sul serio! Che vuoi? noi tutti ci sentiamo un poco a disagio vicino a lui... e allora... sai bene... quando non c...
Carmine  (completando, sorridendo)... ci si vendica col fare della maldicenza. La suburra contro il Palatino... niente di male: son fenomeni storici!... Io non stavo accalorandomi nella difesa? Altro fatto storico: loca del Campidoglio! Abbiamo esagerato insieme! Perch anchio, oggi, chiacchiero... chiacchiero... e non so nemmeno bene quello che mi dico!... Che sia la pigiatura delluva che d alla testa un po a tutti?
Adelina  (indicando verso la fattoria) Ecco altri cesti che arrivano!
Rocchi  Guarda quanti!
Marchini  Sembra il carro dellabbondanza!
Concetta  Per carit, i bambini! Non vorrei che ne mangiassero troppa!
Carmine  Lasci... lasci... che luva fa bene!
Concetta  Eh! no... Con quei due ingordacci! Bisogna che ci stia attenta! (e si avvia rapida verso destra)
Marchini  Vuoi che andiamo anche noi, Rocchi?
Rocchi  (distratto) Dove?
Marchini  A pigiar luva (ride)
Rocchi  Ma s! Andiamo!
Marchini  Con permesso...
Rocchi  Con permesso (e si inchinano)
Carmine  Facciano, facciano! (e volta le spalle)
(Rocchi e Marchini si avviano)
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SCENA 2.
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Carmine  Adelina.
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Carmine  (nervosamente, camminando) Ah! che gente! che gente!
Adelina  Son da schiaffi!
Carmine  Ma li hai sentiti? Li hai sentiti? E se c uno gentile con loro,  proprio lui! Se c uno che si sforza di trattarli con cordialit, da pari a pari,  proprio lui!
Adelina  (esitante) Mi permetti?
Carmine  (fermandosi) Che cosa?
Adelina  No... non guardarmi con quegli occhi l. Perch io sono perfettamente del tuo parere, ma....
Carmine  (subito) Ma....?
Adelina  Eh! no... se mi aggredisci cos, non parlo pi!
Carmine  Ma parla, in nome di Dio!... Anche tu... cos?... vuoi dirmi che ho sbagliato?... che non dovevo?.. chera meglio lasciarli dire e star zitta?
Adelina  Ecco. Non per la cosa in s... che, tutto sommato, una buona lezione se la meritavano... Ma perch quella  gente tanto piccola, da pensare magari...
Carmine  Che io...
Adelina  Ecco!
Carmine  (vivamente) Non cominciar col pensarlo tu, sai?
Adelina  Perch mi rispondi cos?
Carmine  Ti rispondo come sento di dover rispondere!... E con violenza... s... con tutta la mia violenza... perch sento... non so quello che sento intorno a me...  Roberto? Sono le loro frasi pungenti?  questa tua raccomandazione? S, questa pi di tutto... perch vuol dire che anche in te c questo dubbio!
Adelina  (con dolore) Ma no, Carmine....
Carmine  (con fermezza) No No! E te lo giuro!... Perch sarebbe incredibile... sarebbe enorme... E bisogna lottare, bisogna vincere! S.... bisogna vincere! Non so che cosa, non so perch.... ma anche la mia allegria, oggi,  triste! Vedi Adelina:  come se io volessi affermare a me stessa una verit che  assoluta... E non dovrei sentire questa necessit... non dovrei, vero? Ma allora, perch anche tu mi butti l questo dubbio attraverso il dubbio che possono aver gli altri? Non bisogna!... Non bisogna, (e afferrando alle braccia Adelina) dimmi che tu, no... che tu non lo puoi pensare... (altro tono, con viva, dolorosa sorpresa).... Piangi? Perch?...
Adelina  (chiudendo gli occhi) Perdonami....
Carmine  (con tremore, stringendosi a lei) Perch?
Adelina  (senza voce) Non lo so.
Paolo  (la voce di Paolo che savvicina con Taddei). Mi sembri Dioniso, il Dio seminatore!
(La risata di Taddei)
Adelina  (spaventata)  lui! (e fa atto di scappare)
Carmine  (trattenendola) No... aspetta... non andartene!
Adelina  (svincolandosi) No... adesso no... lasciami... Pi tardi!.. (e scappa)
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SCENA 3.
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Carmine  Paolo  Taddei.
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Paolo  (entrando dalla parte opposta, con Taddei) Carmine?... Ma lo sai il miracolo?...
Carmine  (sorridendo) No.
Paolo  Laggi, nei campi, al sole, tra il clamore della vendemmia, ho visto pap trasformarsi!
Taddei  (che non se laspettava) Io?!
Carmine  (sforzandosi a ridere) E che cosa diventava, signor Paolo, il vecchio Taddei?
Paolo  Uno dei pi importanti di terrestri: il figlio di Semle!
Taddei  Chi era?
Paolo  Tua madre! Non sai chi era tua madre?
Taddei  No.
Paolo  Era una delle figlie di Cadmo, amata da Zeus, che poi mor  poveretta  fra tuoni e lampi per ragioni che una signorina non pu ascoltare e che io non ho tempo di spiegarti. Ma Zeus ti ha consegnato ad Ermes perch ti portasse alle ninfe di Nisa, con lincarico di compiere la tua educazione.
Carmine   stato educato bene?
Paolo  Certo! Sileno gli ha insegnato a piantare la vite, ed egli, colono dellumanit, incoronato di edera e alloro, con corteo di ninfe, di satiri e di geni silvani, ha esteso di regione in regione il buon succo, simbolo dellenergia, del calore, della letizia! (posando una mano sulla spalla di Taddei) Va l, che puoi esser contento!
Taddei  Io sono contento della tua allegrezza! Ti sento cos giovine ed agile, che par di ringiovanire anche a me!
Paolo  Ma siamo giovani! Per quanto Carmine sia l, come lo spettro della realt, a documentare i nostri anni, siamo dei bimbi a confronto di un Marchini, di un Rocchi, di tutti quelli che non osano di avvicinarmi, e scappano, quanto pi cerco di avvicinarmi a loro!
Taddei  Lasciali scappare! Mi basta che ti trovi bene in casa mia!
Paolo  Sfido! Carmine ha ormai creato tutte le mie abitudini con scrupolo perfetto! A me non resta che abbandonarmi al placido corso dellozio, in dolce torpore!
Carmine  (ricordandosi) Non le ho ancra preparato il t, signor Paolo, perch non sapevo quando tornasse. Ma vado sbito. In due minuti  pronto! (ed esce di corsa)
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SCENA 4.
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Paolo  Taddei poi Carmine  Domenico.
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Paolo  Lo vedi? Non si sa pi come salvarsi!  abolita la domanda, perch si ha tutto... Cio, no...
Taddei  (premurosamente) Ti manca qualche cosa?
Paolo  Non preoccuparti, Taddei. Quello che mi manca, non sei tu che me lo puoi dare. Sono gli altri.
Taddei  E chi?
Paolo  I nostri amici comuni.
Taddei   meglio che tu dica i miei amici, perch di comune con te non hanno proprio niente.
Paolo  Sono infatti un estraneo per loro.
Taddei  No. Tu sei la loro ammirazione. Ma a tale distanza che non osano di trattarti da amico.
Paolo  Anche Roberto?
Taddei  (colpito) Perch me lo domandi? Per la sua freddezza?
Paolo  Dunque lhai notata anche tu?
Taddei  (un poco imbarazzato) Mio Dio... s... Ma non bisogna badarci....  un ragazzo un po strano... molto riservato... sadombra dun niente, ma un bravo e buon figliuolo, che vuole molto bene a Carmine.
Paolo  Appunto per questo. Se non volesse bene a Carmine, che mimporterebbe la sua freddezza con me? Che io possa intimidire chi mi avvicina di rado, lo ammetto. Ma Roberto mi vede tutti i giorni e dovrebbe avere ormai quella confidenza per me che, ad ogni occasione, mi piace di offrirgli...
Carmine  (rientrando con Domenico in livrea, che reca il t) Ecco, signor Paolo, (a Domenico) Metti qui.
(Domenico posa il vassoio sul quale  anche un pacco di lettere e di giornali. Poi esce).
Paolo  Grazie (prende i giornali e le lettere. Siede) E adesso facciamo il solito tuffo nel mondo! Se tu sapessi come mi serve!
Taddei  Eh! si capisce!
Paolo  Mi serve per assaporare la gioia di esserne lontano.
Taddei  Allora, fin che sei nel mondo, il tuo amico... come mi chiamo io?
Paolo  Dioniso.
Taddei  Il tuo amico Dioniso va a sorvegliare i suoi satiri.
Paolo  Non ubbriacarmi le ninfe.
Taddei  (sorridendo) Adelina e la signora Concetta! Vieni dopo a vedere?
Paolo  Minteressa moltissimo.
Taddei  (esce).
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SCENA 5.
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Carmine  Paolo poi Roberto.
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Carmine  (che nel frattempo ha versato il t) Io la lascio alla sua corrispondenza.
Paolo  Hai da fare?
Carmine  Perch?
Paolo  Perch, visto che tutti mi fuggono, bisogner che cominci a rincorrerli... a trascinarli per mano, a persuaderli che il mio desiderio pi vivo  di essere con loro e per loro.
Carmine   difficile, sa!... hanno certe teste dure!... Anchio mi ci sono provata! Non c verso! Lei rappresenta il loro rimpianto o la loro invidia... o  che so io? tutto  possibile  magari la loro aspirazione. E si rannicchiano nel proprio guscio, accontentandosi di guardarla a distanza. Lo sa perch?
Paolo  E tu lo sai?
Carmine  Sicuro, per paura di essere sorpresi nella loro estasi!
Paolo  C del vero, forse!
Carmine  Sapesse come li conosco!
Paolo  Ma a te  almeno  Carmine, non faccio paura!
Carmine  (semplice) Oh! a me, no!
Paolo  E allora, mi basta!
Roberto  (entrando dimprovviso da destra) Laggi ti aspettano, Carmine!
Carmine  (sorpresa) Tu?... E di dove sei arrivato?
Roberto  Son passato dalla fattoria... (a Paolo) Buon giorno.
Paolo  (che ha ripreso lo spoglio della corrispondenza) Buon giorno, Roberto.
Carmine  Pap  con gli altri?
Roberto  S.  pap che taspetta.
Carmine  Non maccompagni?
Roberto  Ti raggiungo (e resta fermo).
Carmine  (dopo una lieve esitazione) Vado subito, (esce da destra).
(Un lungo silenzio).
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SCENA 6.
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Paolo  Roberto.
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Roberto  (avvinandosi a Paolo) E cos, si interessa alla vendemmia?
Paolo  (senza alzare il capo) S. Molto.
Roberto  Non si direbbe vedendola appartata qui!
Paolo  Torno ora dai campi.
Roberto  Con Carmine?
Paolo  (guardandolo) No, con Taddei. Carmine aveva gli ospiti (e torna a considerare le sue lettere).
Roberto  Gi! Oggi la casa  piena di gente... tutta in adorazione davanti a lei, mi immagino!
Paolo  Veramente non me ne sono accorto.
Roberto  (insistendo) Gente che ricorder questa giornata come si ricorda un grande avvenimento.
Paolo  Saccontentan di poco!
Roberto  (ironico) Poco? Le par poco? Ma  un fatto straordinario trovarsi a contatto con una celebrit autentica!
Paolo  (fissandolo) Perch aggiunge autentica come una bollatura di garanzia?  lei che garantisce?
Roberto  Ah! Io non garantisco di nessuno!
Paolo  Io, nemmeno di me stesso!
Roberto  Ha torto.
Paolo  Vuole comprarla per due soldi, la mia celebrit?
Roberto  Non la ceda a prezzo di liquidazione se le fa buon gioco!
Paolo  Volevo offrire il buon gioco a lei!
Roberto  Il mio gioco  troppo diverso dal suo, e per quanto inferiore non avrei, credo, molto vantaggio a scambiarlo!
Paolo  Infatti:  giusto. Sono io che vi cerco, non voi. Non presunzione quindi, ma umilt!
Roberto   per dimostrare la sua umilt che ha voluto circondarsi di povera gente?
Paolo  Pu darsi!... Perch, secondo un insegnamento  che mi par del Vangelo  pi un uomo riconduce s stesso verso la semplicit, pi numerose e sublimi sono le cose che capisce senza sforzo... (altro tono) Infatti, ora, una cosa ho capita... e non  nemmeno sublime, tanto che posso dirgliela: lei  alla ricerca di un qualche motivo per ferirmi!
Roberto  (ostentando sorpresa) Ma le pare?
Paolo  Badi che non mi turbo: anzi, preferisco!
Roberto  Si sente forte della sua invulnerabilit?
Paolo  No: mi sento forte della mia coscienza, la quale, verso di lei, non ha proprio niente da rimproverarsi!
Roberto  E verso gli altri?
Paolo  Per quello che lei ne sa, sarebbe lo stesso. Quindi, anche verso gli altri!
Roberto  Pu indovinarlo, lei, quello che penso?
Paolo  Non vorrei che fosse molto volgare.
Roberto  Ah! s? troverebbe molto volgare che non mi commovessi della sua presenza e non mi prosternassi alla sua grandezza?
Paolo  (vivamente) Dimmi un po, ragazzo: quand che ho chiesto la tua ammirazione? Che cosa vuoi che me ne faccia, io, del tuo omaggio?
Roberto  Stia attento, perch la sua umilt vacilla!
Paolo  Bada, invece, che  la tua villania che trabocca!... Ma tavverto che trabocca male, se  sopra di me!
Roberto  Lo crede?
Paolo  (riprendendosi, con tono calmo, quasi dolce) Ma via, Roberto! Non facciamo delle inutili frasi di cui pi tardi ci si potrebbe pentire! E cos che ti ha seccato?... Daver trovato Carmine qui?... Dillo! Rispondimi:  meglio.
Roberto  (resta chiuso in un silenzio ostile).
Paolo  (fissandolo) Sarebbe stolto! Sai chi sono... e non puoi dimenticare che la prima volta che tho visto  e non sapevo chi tu fossi  ti ho stesa la mano come a un amico! Mi bastava sapere che eri amato da una buona creatura che m cara, e che eri destinato ad entrare in una casa alla quale mi legano dei vincoli profondi. Questo  adesso  dovrebbe bastare a te, e sarebbe dovuto bastarti anche prima, se fino dal primo giorno ti sono venuto incontro con schietta cordialit!... Lho desiderato io che tu diventassi il compagno della mia solitudine! E lho desiderato perch rappresentavi  e te lo dissi  la felicit di Carmine!... Mi piaceva avvicinarmi alla giovinezza dei vostri cuori, sentirne la gioja tenera, respirarne il profumo puro. Pensavo, con un certo mio egoismo ideale: Ora sono a contatto con la vita pi dolce. Ecco: questo  il mio passato; il mio mondo  lontano, e qui... qui dove tutto  sincero posso godere con gli occhi e con lanima lo spettacolo limpido dellamore che non sa la menzogna!... Perch non lhai capito, tu, che pure pretendi di capire pi oltre?
Roberto  Perch lei m apparso come un disturbatore della mia tranquillit!
Paolo  Non potevi pensarlo, se ogni volta che ti parlavo mi facevo pi piccolo, per meritarmi la tua simpatia e la tua fede!
Roberto  E che bisogno ne aveva?
Paolo  E che cosa ti portavo via? E perch questa avversione sorda e questo astio ingiustificato?... Ti chiedevo limpossibile? No! Ti domandavo di lasciarmi godere di questa tua gioja che  grande sino al sublime, mentre tu mi rispondevi e mi rispondi chiudendomi la porta sul viso, come se fossi un ladro che volesse carpire il tuo bottino prezioso!
Roberto  Ma dunque, per farle piacere, avrei dovuto lasciarmi abbagliare, come tutti gli altri, e credere sincera una posa di umilt, e accettare la sua degnazione! No, sa! No! Non subisco il suo fascino, n la sua umilt, n la sua degnazione! Io vedo soltanto qualcuno piantato fra me e la mia fidanzata, e tutte le sue belle frasi non bastano a togliermi questa impressione!
Paolo  Non sono fra te e lei! Sono davanti a voi, ti ripeto, ammirato del vostro amore!
Roberto  Ma il nostro amore basta a s stesso!
Paolo  E chi te lo nega? La tua affermazione giustifica un diritto che mi guardo bene dal toglierti! ma non giustifica questo tono da rivale che improvvisamente mi assumi! Sarebbe incredibile che tu soltanto lo dubitassi!
Roberto  Incredibile perch?
Paolo  Ma dunque lo pensi?  questo che tu pensi?
Roberto  Pare!
Paolo  Anche adesso?
Roberto  Adesso pi che mai!
Paolo  (prorompendo) Tu sporchi... non trovo parola pi adatta... tu sporchi la devozione di Carmine per me e il mio affetto per lei con la grettezza della tua stolta gelosia! E lo fai mentre non ti dico delle frasi, ma mi sforzo ad aprirti la mia anima intera?... Guarda: non pi tardi di mezzora fa confidavo a Taddei il mio dolore per la tua ingiustificata freddezza. E mi proponevo di parlartene, alla prima occasione, francamente. Non me lhai permesso! Mi sei venuto incontro con un atteggiamento insolito di provocatore a qualunque costo! Ho pensato: Ci siamo! Tanto meglio. Aspettiamo che dica. Se questo urto servir a dissipare lequivoco, urtiamoci pure! Hai cominciato offendendomi: non mi sono offeso! Hai parlato con disprezzo di quello che  frutto sacrosanto del mio ingegno e della mia fatica: e neppure di questo ho voluto offendermi! Ma quando ti ho detto che cosa potevi essere per me, e quello che era per me il tuo amore per Carmine, credevo di meritarmi, non dico le tue scuse, ma il tuo pentimento! Niente! Niente! In cambio hai ribadito loffesa, andando oltre me... intaccando una creatura inattaccabile!.... una creatura che in questa casa  la gajezza, il sorriso.... il sole!
Roberto  Tanto luminosa la vede?
Paolo  S, Roberto! Tanto! Immensamente, come speravo che anche tu la vedessi!
Roberto  Se non la vedo pi,  perch lei me lha offuscata!
Paolo  (violento) Ma non dire! Te ne tolgo il diritto!
Roberto  (livido) Ah! s?
Paolo  S, caro! Perch devi metterti bene in mente che se provassi un altro sentimento che non fosse pi che puro, per Carmine, non solo non avrei sentito il pi piccolo dolore per la tua ostilit, ma mi sarei preso il gusto di intensificarla, di aizzarla, di volerla, come una provocazione da parte tua, e una giustificazione verso me stesso!... O piuttosto,  guarda  non mi sarei curato n di te, n dei tuoi pensieri, n delle tue paure, n delle tue minacce... ma ti sarei passato sopra ad occhi chiusi, schiacciandoti colla mia superiorit, che  enorme!... (e voltandosi di colpo a Carmine che appare) O Carmine, e le ninfe? Dove sono le ninfe? Dove le hai lasciate? In bala dei Fauni e degli Satiri. (nervosamente, rapidissimo) Povera Concetta... o mia povera Adelina paurosa! Ma tu no... tu no... tu sei scappata!... era giusto.... Perch sei la pi giovine, la pi bella e la pi desiderata... E sei corsa qui perch sapevi di trovare Roberto, pronto allaspra lotta e alla strenua difesa! A me non resta che correre a salvare le altre!... (ed esce rapido).
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SCENA 7.
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Carmine  Roberto.
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Carmine  (che ha ascoltato e guardato con grande turbamento, ora, con sommessa ansia, interroga) Roberto?... che hai?... Che  accaduto? Perch cos? Perch se n andato? Che hai potuto fare?... Che hai potuto dirgli?
Roberto  (lento, freddo) Da un mese mimpongo di non parlare... Credevo che tu sapessi capirmi. Ma, anche oggi, arrivo e ti trovo qui, appartata con lui.... (e come Carmine lo fissa fieramente)  inutile che tu mi guardi sbalordita! Questa intimit non la capisco, o la capisco troppo! E ne sono offeso, non soltanto per me, ma perch pu dar appiglio agli altri. La gente... questa gente, lo sai bene, non chiede di meglio! Infatti, appena giunto alla fattoria, mi son sentito dire: Cerca Carmine?  laggi col sig. Paolo! Anche tuo padre me lha detto. Ma tuo padre  accecato: non vede che lui! Gli altri, vedono anche te. Hai capito?
Carmine  (non batte ciglio. Rigida, pallida, immobile, tace).
Roberto  Ti ho chiesto se hai capito.
Carmine  S.
Roberto  E allora perch non rispondi?
Carmine  Non devo rispondere: ho da domandare.
Roberto  Tu, hai da domandare?
Carmine  S. Voglio sapere che cosa gli hai detto!
Roberto  Ma questo non ti interessa!
Carmine  Mi interessa soltanto questo!... Tu sei preoccupato per quello che di me possono dire o pensare gli altri.... Io, per quello che egli pu pensare di te.
Roberto  E per quello che io posso pensare di te e di lui, no?
Carmine  (con agitazione) Di me e di lui? Ma Roberto...
Roberto  (continuando) E nemmeno di quello che io posso soffrire, ti importa?
Carmine  Roberto...
Roberto  (crescendo) E nemmeno di quello che io posso decidere? Perch, sai,  arrivato il momento di decidere! E la mia decisione  gi presa!
Carmine  La tua decisione?
Roberto  S! E te la dico: a cominciare da questa sera, non sar con voi! Troverai tu  se credi  il modo di giustificare la mia assenza con tuo padre e con gli altri. Ma non ce ne sar bisogno, perch nessuno se ne accorger!
Carmine  Ma tu sei pazzo... vero?... sei pazzo!...  spaventoso quello che dici!...  spaventoso quello che fai... Per non saper dominare unavversione che covavi gi prima che egli arrivasse; che non aveva ragione dessere allora come adesso, tu vuoi compromettere me... te... lui... tutti!
Roberto  Ma tutti ne saranno felici!
Carmine  (febbrilmente) No... Roberto... Pensaci... Ragioniamone con calma, se vuoi... Non lasciarti abbagliare a tal punto!... Non rovinare la mia serenit e quella della mia casa con un gesto cos inopportuno e dannoso! Non aggravare le cose!
Roberto  Se le cose non si aggravano, difficilmente si risolvono. Da domani rester in citt! Torner quando la casa sia sbarazzata! Quando avrete ripreso tutti quellequilibrio che la sua presenza vi ha fatto mancare!
Carmine  No! No!
Roberto  Allora soltanto mi sentir veramente il tuo fidanzato, perch mi riconoscerai giusti quei diritti che adesso ti  cos grave riconoscermi! Addio!... (ed esce rapido).
Carmine  (angosciosamente, quasi senza pi forza) No... perch?... perch?... (fa qualche passo verso l da dove Roberto  uscito. Con voce che le manca, chiama:) Roberto!?... Roberto!?... (nessuno risponde. Lentamente risale) E adesso?... e adesso?... (ma, ecco, a poco a poco, quasi per unimprovvisa reazione, la sua angoscia, il suo smarrimento, cessano. Una ferma volont subentra nella sua anima) Come si pu essere cos?... (ed  in questa frase tutta una malinconia, tutta una delusione che, quasi, non le fa pi sentire la sofferenza e il rimpianto. Si lascia scivolare su una sedia. Si passa sul volto le mani tremanti. E rimane, per un momento, cos, assente).
(Da destra appare Paolo Varchi).
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SCENA 8.
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Paolo  Carmine.
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Paolo  (lentamente le si avvicina. La guarda) Ho fatto di tutto per evitarlo, Carmine... Ma lo prevedevo. Stavo spiando di lontano per aspettare che se ne andasse... Infatti:  andato. Oggi hai fatto bene a non trattenerlo. Domani sar lui che ritorna e ti domanda perdono... Perch, se ha buon senso, capir da solo quello che io, con tutta la mia eloquenza, non sono riuscito a fargli capire.
Carmine  Sono cos umiliata... addolorata... (china la testa in uno scoramento muto ma intenso).
Paolo  Ma no! Nessuna umiliazione... e sopra tutto nessun dolore... Niente  accaduto di irreparabile... Gli impulsi, anche quando sono cattivi... anzi quanto pi sono cattivi, subiscono immediatamente la loro reazione. Oggi Roberto  stato cattivo... prima con me, poi, a quanto vedo, con te... Piccole nubi che passano: serenit che torna a risplendere... Dunque, niente angoscia. Ti concedo, tuttal pi, un po di amarezza, perch questa la sento anchio. Anzi, io sento anche un rimorso... e spero che non vorrai aggravarlo col tuo dolore.
Carmine  No... non sono addolorata per quello che  accaduto... signor Paolo. Sono addolorata perch ho sentito qualche cosa cadermi dallanima... ed  stato lui che lha fatta cadere...  stato il suo urto... Ho vista cos intera la sua piccolezza!... Se sapesse com triste, per chi ama!...
Paolo  Sarebbe triste se fosse vero... Ma non  vero... Non pu lurto di un momento farti apparire improvvisamente diversa la persona che ami... Egli ha visto intorno a te non so quali ombre e s acciecato, annaspando con le mani e gridando per farsi sentire... E non s accorto che tu gli eri vicina e le ombre lontane. E che non era necessario gridare... ma bastava parlar piano, piano, e con molta dolcezza.
Carmine  E lei che lo giustifica... e lei che lo scusa!... No! Non voglio!...
Paolo  E perch?
Carmine  Perch questo mi fa ancora pi male!
Paolo  (sorridendo, dolcemente) E allora non giustifichiamolo pi: se pu farti bene, accusiamolo insieme. Cerchiamone insieme i difetti... Vuoi?... Primo difetto:  troppo innamorato...
Carmine  (con spasimo) Non lo difenda!... Non lo difenda! Ma non capisce che mi fa male cos, perch vedo Roberto immiserirsi sempre di pi al suo confronto? E doveva capirlo lui pure! E doveva tacere!
Paolo  Senti: puoi dirmi per ridere, comhai detto dianzi, che sono luomo perfetto per quelle piccole persone che mi guardano da lontano... Ma tu, che mi sei cos vicina, puoi contar le mie rughe ad una ad una... E questa  la mia grande inferiorit, Carmine! Perch se io avessi i suoi ventanni, oh! allora s... allora s, avrebbe ragione di spaventarsi! (ma, subito, riprendendosi, con altro tono) E adesso bisogna andare...  quasi sera... Se pap ti cerca, devi apparirgli, come sempre, sorridente!...  una delle tue grazie migliori questa tua allegrezza continua!... E quel ragazzaccio ha voluto pigliarsi il divertimento di guastarla!... Su... su... da brava... non pensiamoci pi... Andiamo!
Carmine  (stancamente) Mi lasci ancra qui!
Paolo  Vuoi restar sola?
Carmine  Non vada via... Ho tanto bisogno di sfogarmi... Se potessi piangere passerebbe tutto! Ma non posso... non voglio piangere per lui! (con voce di pianto) Non lo merita!
Paolo  Guarda: gli neghi le tue lagrime, e piangi! No... non avere vergogna! Non si piange mai per gli altri: si piange sempre per noi stessi! (trae un fazzoletto e le asciuga gli occhi) Lascia che ne raccolga qualcuna... Ora ne facciamo lanalisi... (considerando il fazzoletto) Eh! altro! Sono lagrime dolci ed inutili... E allora, cara mia, non si sbaglia: son lacrime damore!
Carmine  No! Sono lagrime di umiliazione! Sono umiliata per me e per lui!
Paolo  Ma non dirlo pi!
Carmine  Oh! non  soltanto per quello che  accaduto ora, sa! Sono giorni che nascondo una mia sofferenza acuta, senza trovarne il rimedio.
Paolo  Ma quale sofferenza vuoi nascondere, Carmine, tu che sei la gioja!
Carmine  Non si possono fare confronti, ha detto.
Paolo  Non si devono fare!
Carmine  Ma ne ho colpa io se, anche non volendo, questi confronti mi vengono istintivi? Vedo continuamente davanti a me due persone cos dissimili, anche solo nella forma, nella parola, nel gesto... Ogni pi piccola sfumatura mi richiama a un paragone... Non soffenda se dico... sento che non faccio male a dirlo... Capisco bene che lei non pu essere lusingato n da questa comunanza, n da questa disparit! Lei  cos superiore! Lei,  unaltra cosa... ma non pensi, come io non penso in questo momento, alla sua fama, alla sua gloria, al suo ingegno, al suo nome... No, no... Tutto questo non conta!  la bont....  la dolcezza...  quellindulgenza serena che le fa trovare tutto bello, tutto nuovo, tutto fresco! Che, anche ora, le fa perdonare una cattiveria e uningiustizia! E speravo... le confesso... speravo... Chiss, mi dicevo, che anche Roberto non veda quello che vedo io! Chiss che non cerchi dimparare... daffinarsi... di plasmarsi.... Invece no... dovevo sopportare silenzi, diffidenze, ostilit... E allora questa disuguaglianza mi  apparsa sempre pi enorme.... Lei era il respiro largo, vicino alla soffocazione di un incubo... La vita che passa sulle debolezze e le miserie.... E mapparve tutta, con uno spasimo intenso, quella che sar la vita mia: piccola, monotona, oscura... oggi come domani, domani come ieri, in una continua rinuncia a ogni sogno... tutta dun colore, grigia come una rassegnazione!
Paolo  (con un grande turbamento) E vorresti?
Carmine  Non so bene... non lo so... Quello che vorrei  in me cos confuso... tormentoso... inafferrabile!  un tumulto che non ha tregua e che non ho provato mai!  un turbine di pensieri che rende insonni le mie notti!  una specie di febbre che mi sovrappone fatto a fatto, parola a parola, persona a persona...  la sua immagine confusa con quella dellaltro... e poi luna si ingigantisce...e laltra  svanita... Non la vedo pi... E io non ho pi pace! Non ho pi pace! Non ho pi pace! (e scoppia in pianto)
Paolo  Ah! Creatura mia... quanto male tho fatto, senza saperlo!
Carmine  Non  vero... perch questo mio spasimo  dolce!
Paolo  (con voce che trema) Carmine!...
Carmine  .... E adesso vada... adesso vada... perch ho paura di me....
Paolo  Carmine!
Carmine  (senza voce) Abbia piet!
Paolo  (avvicinandosi a lei) Tu, veramente, hai desiderato che egli mi assomigliasse?
Carmine  (c. s.) S...
Paolo  Senti che lameresti di pi?
Carmine  Sentirei quello che provo ora... lo smarrimento di tutta me stessa!...
Paolo  Non vorresti, vero?
Carmine  Non lo so... non lo so...
Paolo  Non sai pi se sia male o sia bene!...
Carmine  No... non so pi...
Paolo  (sollevando fra le sue mani il volto pallido di Carmine) Guardami, Carmine... nemmeno io lo so pi...
Carmine  (ad occhi chiusi, senza voce) Abbia piet.
Paolo  So che sei bella...
Carmine (c. s.) No.. No...
Paolo  ...bella come la giovinezza...
Carmine  No...
Paolo  ....e che questattimo si convertir in dolore!...
Carmine  (con mi brivido gioioso, perdutamente) Che importa!
Paolo  Hai ragione.... che importa! (e accompagna le parole accostando la sua bocca alla bocca di Carmine, avidamente)
Carmine  (ha un piccolo grido soffocato e fugge rapidissima)
(Silenzio)
( discesa la sera. Il giardino non  che ombra).
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SCENA 9.
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Paolo  Taddei  poi Carmine.
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Taddei  Paolo...? (avanza dal fondo) Paolo?... Che fai qui solo? E Roberto dov?
Paolo  (movendogli incontro, lentamente) Ha avuto una piccola disputa con Carmine... Carmine piangeva...
Taddei  (con sorpresa e dolore) Piangeva?
Paolo  S... era qui...  scappata in casa ora...
Taddei  Ma perch lha fatta piangere?... (e avvicinandosi al porticato, chiama) Carmine?... Carmine?...
Carmine  (dallinterno, con voce fermissima) Che vuoi, pap?
(Essa appare sul limitare del portico. Il suo volto  trasfigurato: una nuova luce lo illumina).
Taddei  (rassicurato) Ah!... meno male!... Paolo mi stava raccontando di Roberto... maveva detto che piangevi...
Carmine  Io?... No, pap...  passato!... Non piango pi... (e mormora, con un sospiro, quasi a s stessa:) Sono felice!...
SIPARIO.
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ATTO TERZO.
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La scena del primo atto.   mattina.
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SCENA 1.
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Carmine  Adelina.
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(Carmine e Adelina siedono vicine presso il pianoforte. Sodono, mentre si alza il sipario, gli ultimi accordi in minore.  Poi, Carmine, nervosamente, si alza e domanda:)
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Carmine  Dimmi sinceramente: ho fatto bene o ho fatto male?
Adelina  Ecco: vorrei smorzata ancora di pi la cadenza.
Carmine  Ma no! Non ti chiedevo se ho suonato male: questo lo so! Ti chiedevo se ho fatto male a rispondere a Roberto.
Adelina  Cara,  difficile dire.... Bisognerebbe che sapessi esattamente che cosa Roberto ti ha scritto.
Carmine  Due righe: posso passare da te domattina? Ho bisogno di parlarti.
Adelina  E tu?
Carmine  Ah! io una riga sola: Se non  per fare scenate, passa pure.  Ma ad ogni buon conto, anche per evitare che altri vedano o sappiano, ho fatto in modo che stamane pap trascinasse il signor Paolo verso non so quale fattoria.
Adelina  Hai fatto benissimo. E per il resto, vedrai, Carmine, che con un po di buona volont le cose si chiariscono subito.
Carmine  Bisognerebbe che questa buona volont ci fosse!
Adelina  Dal momento che  lui che chiede di parlarti...
Carmine  Ah! lo so! Da parte sua, so bene che non desidera di meglio! E deve aver ben capito che con me non si scherza! Son passati due giorni da quel pomeriggio famoso e ti assicuro che se non si faceva vivo lui, ne potevano passar venti... duecento... duemila, che per me era lo stesso!
Adelina  (dolcemente) Ma no, Carmine...
Carmine  Ah! te lo garantisco! E poi, cara mia, ormai quello ch fatto  fatto! Se l voluta? tanto peggio per lui! E se lo ricevo  proprio per dirglielo! E ci rester male! Oh! se ci rester male!
Adelina  Perch ti agiti cos?
Carmine  (concitatamente) Io mi agito? Sono calmissima! calmissima! Trovo soltanto inutile doverlo rivedere... dover tornare a discutere! Era laltro ieri che doveva ascoltarmi! non aggredirmi con quella violenza! Se n andato! Peggio per lui! Continuare a esser fiero doveva! Si stava cos bene! Fiero lui, fiera io...
Adelina  (sbito, con un sorriso) E al primo incontro un bellabbraccio e pace fatta!
Carmine  (vivamente) Ah! no!
Adelina  Ma via, Carmine... Credi che si possano distruggere cos tre anni di fidanzamento e di amore?
Carmine  Quattro!
Adelina  Ragione di pi!
Carmine  Perch tu non sai!
Adelina  No, Carmine: perch so!
Carmine  (colpita) Che cosa?
Adelina  Tutto.
Carmine  (con ansia) E da chi?
Adelina  Non fosse altro, da questa tua interrogazione... da questo tuo turbamento.
Carmine  Io non sono turbata.
Adelina  E perch, allora, non vorresti riceverlo?
Carmine  Ti ho detto che lo ricevo!
Adelina  Ma questo ti preoccupa.
Carmine  Perch temo le sue violenze!
Adelina  O perch temi le sue ragioni?
Carmine  Tu dunque hai parlato con Roberto?
Adelina  No, Carmine: ho soltanto letto nellanima tua!
Carmine  Hai letto male.
Adelina  E continuo a leggervi, (e attirandola a s, con commossa semplicit) Oh! Lo so bene: tu puoi dirmi taci. Puoi togliermi il diritto di parlare... Io sono niente... lo so.... Ma posso essere tutto, perch ti voglio bene. Non sono unintrusa, o una curiosa che voglia carpirti un segreto. Tu mi hai visto tremare di paura, quel giorno. Ed hai risposto alla mia paura con unaffermazione cos violenta, che mi ha convinto anche di pi che cercavi di difenderti...
Carmine  Non cera niente da difendere, allora!
Adelina  Il che vuol dire che  adesso  da difendere c!
Carmine  (febbrilmente) Ebbene... s...  vero... Da pochi giorni non sono pi io... non sono pi io... E per quanto mi sforzi di dominarmi... di nascondere... non ne ho pi la forza... non ne ho pi la volont.... In certi momenti... vedi... mi pare che la mia anima si sia improvvisamente trasformata... Mi pare daver raggiunto il culmine della felicit.... E vorrei gridare questa mia gioja... Vorrei gridarla, capisci?... non fosse altro che per uscire dal dubbio, dallincertezza, dal sogno... Vorrei che qualche cosa di violento, magari, di crudele, mi scuotesse tutta, per dirmi se  vero, o se non  che unillusione!... Ma non ne ho il coraggio... non ne ho il coraggio... E allora preferisco abbandonarmi... lasciarmi andare... ad occhi chiusi... cos!
Adelina  (con pacata serenit) E tu credi, Carmine, che nella vita si possa sempre sognare?...
Carmine  Io non credo pi niente... ma non posso pi vivere cos!
Adelina  Perch senti che tutto questo  fuori della tua realt...
Carmine  (debolmente) Non dirmi...
Adelina  S... se quello che ti dico pu farti del bene... Qualche cosa di te s offuscato, Carmine. Ma quello che tu credi una luce, non  forse unombra che ha velato per un momento, solo per un momento, il tuo spirito e la tua ragione?
Carmine  (c. s.) Non lo so...
Adelina  S... perch me lhai detto tu stessa.  un sogno... mhai detto. Ma quando lillusione ti passa vicino, non bisogna chiudere gli occhi... Ma aprirli ben bene per non lasciarci travolgere... per riafferrare quel qualchecosa di noi che ci sentiamo portare via.
Carmine  Oh! tu! come puoi sapere...
Adelina  (semplice, commossa) Come una mamma che ti ha seguito trepidando, e che, ora, con coraggio, ti parla... Eppure tu sai che io non ho mai avuto coraggio... Che la vita mi ha sempre fatto terribilmente paura... Che sono rassegnata al mio angolo quieto... Ma, qualchevolta, guardando lontano, vedo... vedo, Carmine.... E quello che mi pareva un rimpianto, sento che , invece, una grande serenit... Piccola, se vuoi, semplice, timida... Ma cos chiara che, guardando laffannosa aspirazione degli altri, mi convinco che solo chi saccontenta pu trovare in s la sua pace.
Carmine  Oh! tu puoi... perch hai rinunciato!
Adelina  E non vuoi potere tu, che non devi rinunciare?...
Carmine  Sarebbe cos triste!
Adelina  No. La rinuncia  triste quando intorno a noi non troviamo pi niente che ci scaldi... Ma quando  come te  si ha vicino lamore, si ha la cosa pi glande.... per piccola che  ora  ti possa sembrare....
(Sulla porta appare Adriana Clarson. Non pi giovanissima ma fisicamente e originalmente elegante nel suo costume da automobile; sarresta per un momento sulla soglia, indecisa).
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SCENA 2.
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Le precedenti  Adriana.
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Adriana  Scusi... Villa Taddei?
Carmine  Precisamente, signora.
Adriana  (avanzando sorridente, e tendendo cordialmente le mani) La signorina Carmine, allora?
Carmine  (sorpresa e intimidita) S, signora. Sono io.
Adriana  Adriana Clarson.
Carmine  (a cui il nome  completamente ignoto) Saccomodi...
Adriana  Certo, Paolo le avr parlato di me.
Carmine  (con crescente imbarazzo) Veramente... se devo esser sincera...
Adriana  (semplice) No?...
Carmine  Che io mi sappia... non aspettava nessuno.
Adriana  Quattordici ore di macchina, signorina.
Carmine  Son tante. Sar stanca.
Adriana  Oh! no!  il mio modo di riposare, questo. Quando sono stanca, via! Cinque, dieci, dodici ore al volante mi ritemprano!
Carmine  Ciascuno riposa come pu.
Adriana  Ha detto giusto. Per me, schiava del pubblico, queste corse nella libert infinita dello spazio, sono la sana, la salutare reazione. (pausa) Io recito.
Carmine  Sul teatro?
Adriana  Non lo sapeva?
Carmine  Vivo cos lontana dal mondo!
Adriana  La invidio!
Carmine  Non  il caso, signora. Deve piuttosto scusare la mia completa ignoranza. Deve scusarmi se il suo nome non mi rivela nulla chio sappia.
Adriana  Se mai, il torto  di Paolo che non le ha parlato di me. Ma posso dirle, in compenso, chegli mi ha scritto tutto di lei.
Carmine  (con lieve tremore) Di me? C cos poco da sapere....
Adriana  (alla maestrina, ch rimasta ferma un poco in disparte) La signorina Adelina?
ADEI.INA  (timidamente, sorpresa) S... signora.
Adriana  (con un sorriso) La maestrina che scappa.
Carmine  Ma lei conosce tutta la famiglia!
Adriana  (con molta semplicit) Senza essere indovina, e quindi, con pochissimo merito... Le dicevo appunto che Paolo mi ha scritto tutto... si pu dire giorno per giorno... , un poco, il solo compenso che abbiamo noi, amiche degli uomini illustri, questo. Ne raccogliamo i sogni, i progetti, le confidenze, e, spesso, anche le delusioni... Oh! c da esserne poco lusingate, sa, signorina... perch quello che, da principio, si crede un omaggio intimo e personale non , in fondo, che un sistema di lavoro... vorrei dire unesercitazione letteraria che fissa schiettamente della pura materia darte. Ma non importa. Noi ne dobbiamo essere ugualmente fiere e gelose. E sentirci elette non fosse altro che come delle vestali... delle alimentatrici del fuoco sacro.... Tutto il resto, dopo dieci anni di vita quasi comune, capir... non ha importanza....
Carmine  (che durante queste parole ha dominato quanto ha potuto langoscia di una delusione che verr sempre pi intensificandosi, mormora a fior di labbro, quasi a s stessa) Dieci anni!...
Adriana  (continuando, senza importanza) Non di legame, ma di reciproca libert. Dieci anni di amicizia, di fraternit sincera. Soltanto cos si possono evitare gli urti, gli impacci, i pesi, e  diciamolo pure  le volgarit e ritenere giusti certi diritti che, nella normalit, sono giudicati assolutamente arbitrari. Prova ne sia che quando Paolo ha pensato di correre qua, avido, come un bimbo curioso di sensazioni nuove, io stessa lho sollecitato a partire. E adesso, che la mia curiosit, suscitata  confesso  dalle lettere di Paolo, mi ha spinta qui inattesa ospite di poche ore, adesso, capisco... Capisco come un artista possa aver trovata la sua fresca materia... (girando attorno lo sguardo) La grande villa, le vaste ombre del parco, intorno il sano lavoro delle fattorie, laggi la citt provinciale un poco addormentata, e qua dentro tanta giovinezza e tanta purit: la sua, Carmine.
Carmine  (con voce che trema) Signora...
Adelina  (che capisce, per sviare) Carmine  un poco turbata....
Adriana  Oh! no! Io non devo darle questo turbamento... Le dico quello che sento, quello che ammiro... E per noi, che veniamo da un mondo di falsit, non pu credere quanto sia dolce respirare la pace di una casa dove tutto sa di ordine, di buon gusto, di profumo di lavanda....
Carmine  (appoggiandosi a un mobile, senza pi forza) Le sue stesse parole!
Adriana  Vede... bisognerebbe che noi potessimo talvolta abbandonare la nostra vita fittizia per ritemprarci qui dove tutto  sincero... Ci farebbe bene.
Carmine  (riprendendosi a poco a poco con mal celata ostilit) Lo crede?
Adriana  Oh! s lei non pu forse capirmi, perch non conosce quellaltra vita... la nostra. Quella vita che molti cinvidiano appunto perch non sanno.
Carmine  E lei pensa...
Adriana  (sbito) Penso che a contatto con la semplicit ogni spirito avido deve placarsi... E allora s, sentiamo in noi qualche cosa di migliore, di commosso... qualche cosa che sa di nostalgia e di rimpianto.
Carmine  Non posso sapere.
Adriana  Non le pare, signorina Adelina?
Adelina  (che ha seguito con trepidazione ogni parola e ogni espressione di Carmine) Oh! Io credo che  vero... Ne parlavo dianzi con Carmine...
Carmine  (sbito) Ma no... non  questo!
Adriana  Certo  che niente ha tanto profumo come la buona tradizione casalinga... come il vostro amore che non conosce tormenti... come il vostro solo piccolo grande sogno: la casa che si rinnova e continua. E tutto questo appare alla nostra sensibilit sbito...  nellaria..  poesia.  Ricorda?...
... la cena
daltri tempi, col gatto e la falena,
e la stoviglia semplice e fiorita,
e il commento dei cibi, e Maddalena
decrepita...
Carmine  (aspra) Elisabetta.
Adriana  Come dice?
Carmine  Dicevo che la nostra si chiama Elisabetta. E non  decrepita. Sta benissimo!
...
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SCENA 3.
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(Sulla porta di fondo appare Roberto. Si arresta. Ma Adriana che lo vede, rivolgendosi subito a Carmine, dice:)
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Adriana  Roberto?
Carmine  Conosce anche lui?
Adriana  Il suo fidanzato...
Carmine  (aspra) S. Il mio fidanzato, signora.
Roberto  (si avanza; si inchina)
Carmine  (presentando) La signora...
Adriana  (sbito) Adriana Clarson! (e tende la mano).
Roberto  Onoratissimo.
(breve silenzio).
Adriana  Ma io maccorgo che d impaccio. Volevo sapere se Paolo...
Carmine   uscito stamane per tempo con pap, signora. Non credo che tarder molto... Ma se crede, intanto... Adelina, scusa, vuoi accompagnarla tu in camera mia....?
Adelina  (con premura) Saccomodi, signora.
Adriana  Grazie, (con un lieve cenno del capo) A pi tardi.
(Carmine e Roberto si inchinano. Adriana accompagnata da Adelina, esce.  Breve silenzio).
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SCENA 4.
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Roberto  Carmine.
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Roberto  (col solito tono sospettoso) Chi ?
Carmine  (seccamente) Non te lho presentata?
Roberto  Non basta per sapere!
Carmine  (aspra) Se credi che io ne sappia di pi...
Roberto  (che ha capito daver sbagliato strada, riprendendosi e compassionandosi, comicamente) Sono cinque notti che non dormo!
Carmine  Ne ho tanto piacere!
Roberto  Cinque giorni che non mangio!
Carmine  Ti sta molto bene!
Roberto  Tu hai dormito?
Carmine  Come un tasso!
Roberto  Hai mangiato?
Carmine  S: tanta rabbia!
Roberto  Meno male! C un Dio di giustizia.
Carmine  Ah! senti: non parlarmi di giustizia, perch mi trovi in un brutto quarto dora.
Roberto  I tuoi quarti dora, da un mese, sono tutti pessimi!
Carmine  Bella scoperta! Perch da un mese, qua dentro, la giustizia non esiste pi!
Roberto  Non esiste pi lequilibrio.
Carmine  Puoi dirlo.
Roberto  Tutti squilibrati!
Carmine  A cominciare da te!
Roberto  Ah! io te lo ammetto! Sono sincero: non mi escludo! Avr esagerato... ma pi esagerati di voi, scusa,  difficile essere! E se mi sono ridotto a sbroccare, bisogna proprio che ci sia stato tirato per i capelli!
Carmine  Ma se non cercavi che questo! Non cercavi che questo!
Roberto  Io?!
Carmine  Tu.  E lasciami parlare, perch stavolta tocca a me! Succeda, dopo, quel che ha da succedere, non me ne importa! Ma se non ti apro lanima, se non ti apro lanima mia... credimi... crepo!
Roberto  E anche adesso esageri!
Carmine  Io esagero?! E tu?.. Se hai cominciato prima che arrivasse!
Roberto  Me lhai gi detto!
Carmine  Non interrompermi! Te la sei presa per il cuoco! Ti avvelenava? No. Per la livrea di Domenico! Per lentusiasmo di mio padre! Pretendevi che piangesse perch laltro arrivava? Non credo. E allora?
Roberto  Non era questo, lo sai bene!
Carmine  S. Da principio era questo. Poi,  venuto dellaltro. Ti sei messo in testa che anchio partecipassi alla carnevalata! Ti sei atterrito, perch avevi paura che il granduomo ti offuscasse! Ma caro mio, se invece di giudicare cos, alla superficie  come facevi tu  avessi saputo penetrar fino in fondo  come ho fatto io  lo vedevi dove andava a finire il granduomo. Lo vedevi! (e travolta dalle sue stesse parole e dalla sua stessa intima reazione) Povero granduomo, cos uguale al pi misero mortale! Con la sua bella vita scintillante di dorature allesterno, ma con tutto il fardello della sua schiavit sul groppone!... Ma tu no!... Tu no! Ci vedevi il rivale, tu! Per me!... Ma figurati se io potrei essere la donna per lui! Ci vuol altro! La vestale, ci vuole!
Roberto  Carmine!...
Carmine  Lalimentatrice del fuoco sacro, ci vuole!
Roberto  Chi ?
Carmine  Eccolo col chi ? Col tuo solito tono sospettoso! Avevi paura che mi rapisse anche lei? No, caro, chetati. Io resto.  lui che si far rapire, a cento chilometri allora! dieci ore di volante... e via! nellinfinita libert dello spazio... con dieci anni di catena ai piedi, povero granduomo!... (e come Roberto lascolta sempre pi sbalordito) Hai capito, adesso? Sei contento? No? C qualcosa che ancra vuoi sapere?
Roberto  (quasi senza voce) Carmine...
Carmine  Non aver paura! Interroga! Andiamo fino in fondo! Grattiamolo, il granduomo! Vedrai che cosa ci resta!
Roberto  (c. s.) Carmine!...
Carmine  Vuoi sapere perch  venuto qui? S:  una delle cose che non riuscivi a capire! Poich ci siamo, ti spiegher anche questo! Per ispirarsi,  venuto! Sicuro! Eh! la grande villa.... la fattoria addormentata... no: la fattoria sveglia, e la citt laggi in fondo che dorme... Buona notte! E la casa! e la casa con tutti i suoi fascini e con tutti i suoi difetti! Ah! quelli... i difetti, dovevamo offrirgli! Ecco il nostro sbaglio!... Il cuoco? licenziarlo! La livrea di Domenico? bruciarla! S... in questo avevi ragione! Ti do pienamente ragione! E lentusiasmo di mio padre, anche... hai ragione, soffocarlo!.... o tuttal pi proprio per dargli lultima soddisfazione, quando se ne sar andato, se la nostra casa e la nostra ospitalit gli avranno ispirato davvero il capolavoro, una bella domenica inviteremo i Marchini, la Concetta, i figliuoli, il Rocchi, e magari il sindaco, e mureremo sulla facciata una lapide, a imperituro ricordo!
Roberto  (rasserenato, con slancio) Vuoi un bacio?
Carmine  No.
Roberto  Perch?
Carmine  Perch quando non si capiscono certe cose, bisogna sopportarne le conseguenze.
Roberto  In castigo?
Carmine  In castigo!
Roberto  Fino a quando?
Carmine  Fino a quando mi piacer.
Roberto  Stabilisci.
Carmine  No.
Roberto  Tutti i condannati conoscono il limite della loro pena.
Carmine  Io voglio aggravarti la condanna abolendo il limite.
Roberto  Se lo abolisci, me lo dai sbito.
Carmine  No. Adesso, tu, te ne vai... Lascia tempo al tempo... Non pretendere che sbito passi... Bisogna che mi senta... che mi senta serena completamente. Adesso, va!
Roberto  Non minviti nemmeno a colazione? Sono cinque giorni che non mangio!
Carmine  (sforzandosi a non ridere) Come sei sciocco!
Roberto  Come sei cara! (e la bacia di sorpresa, con impeto)
Paolo  (apparendo sulla porta di fondo) Bene!
Roberto  (voltandosi, soddisfattissimo) Ha visto?
Paolo  Come avevo ragione! Piccole nubi che passano: serenit che torna a risplendere. Ora posso partire contento.
Roberto  (con gioia schietta) Lei parte?
Carmine  (vivamente) Roberto!
Roberto  (subito, con falso rammarico) Lei parte?
Carmine  Se non te ne vai, non ti invito pi a colazione.
Roberto  La minaccia  troppo grave! Scappo! (ed esce rapido)
...
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SCENA 5.
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Paolo  Carmine.
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...
(Breve silenzio. Paolo si avvicina a Carmine, lentamente; Carmine non osa quasi guardarlo, tutta ripresa com da un suo dolore).
Paolo  (con molta dolcezza) Ti ricordi, Carmine, quella mattina che sono entrato qui per la prima volta? Chi ?  hai chiesto, tutta sorpresa... Ti ho risposto che era un ospite importuno che spezzava, senza volerlo, la trama di una melodia... Comera vero! Lospite importuno se ne va, ed ecco che la melodia riprende.
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Carmine  (quasi senza voce) C qualcuno... di l... che laspetta.
Paolo  Lo so.
Carmine  (guardandolo, sorpresa) Lo sa?
Paolo  Lho gi vista... Sapevo che sarebbe venuta.
Carmine  (affranta) E perch... allora...?
Paolo  Lho desiderato io... Lho voluto io.  Non stupirtene, Carmine... non addolorartene... Non cera che un mezzo per farti aprire gli occhi sul nostro errore: questo. E se la tua piccola anima pu essere ancra ferita, vorrei, ora, che su quella ferita piovessero le mie parole come gocce di balsamo.
Carmine  (lentamente, dolorosamente) Lei non ha che una preoccupazione: cancellare. Io ne ho unaltra: conservare. Preferisco soffrire di questo ricordo piuttosto che sperderlo! Vede, dunque, che le sue parole diventano inutili... Anche prima che da quella porta mi apparisse dimprovviso la realt, io avevo sentito che la mia illusione non era che un lampo... perch sbito dopo son ripiombata nel buio... E infatti, in tutti questi giorni, non le ho pi parlato... non ho quasi osato pi di avvicinarmi a lei... perch prevedevo... ed avevo paura... Lei ha voluto di pi... ha voluto darmi anche questultimo colpo.
Paolo  Carmine...
Carmine  (interrompendolo con un lieve gesto) No... no...  bene, forse...  bene.... Ma non pretenda troppo, non pretenda di avere cancellato, cos, anche il mio dolore... Questo no... Passer... S, lo so... lo spero... lo voglio... Passer... ma adesso ho limpressione di un vuoto immenso... di un immenso crollo... e capisco una cosa sola... che dovevo accogliere Roberto perch quella  la mia strada.... la piccola strada che mi era segnata.
Paolo  Capisci la cosa pi importante. Carmine.
Carmine  (con impeto doloroso) E perch, allora?... Perch?... Che male le avevo fatto, per darmi tanto male?
Paolo  Hai ragione... Ed  per questo che ti domando perdono... perch non vorrei, ora, o domani, o poi, quando non sia pi qui, apparirti come un volgare uomo che avesse tentato di carpire un attimo di te stessa... No, Carmine, no... Io pure, credi, sono caduto nellerrore... io stesso sono stato travolto... Guarda... Ancra quel giorno mi stupivo che Roberto non mi riconoscesse giusto un diritto che mi pareva tanto giustificabile: quello di essere vicino a voi due... E mi accanivo quanto pi lui si ostinava a negarmelo, sentendomi forte di una superiorit che poteva farmi accostare senza pericolo alla purezza. No... Illusione!... Illusione!... Nel vero era lui, perch era nellumano! Quella che avevo giudicata la piccola paura di un geloso, non era che la grande, la giusta paura di un innamorato!
Carmine  Roberto non doveva mettersi contro di lei con quella violenza!...
Paolo  Ecco, forse, la sola cosa che mi pu giustificare... Perch fu attraverso la sua violenza che io mi sono sentito riprendere dal mio istinto del male!... Ho tentato limpossibile per vincermi... Ho difeso prima me di fronte a lui, ho difeso, pi tardi, lui di fronte a te... Ma quando ti dicevo le pi buone parole di indulgenza e di perdono, e sentivo la tua fresca giovinezza tremarmi vicino, qualcosa di cattivo mi spingeva a distruggere, non per altro che per vendicarmi... per dimostrare a me stesso, a lui, a tutti, che bastava un mio gesto a cambiar faccia alle cose! Hai avuto il mio bacio... Ma ora sai che quel bacio veniva dal male per farti del male: bisogna che sia cancellato!
Carmine  (con ferma tristezza) Non abbia pi dubbi...  gi cancellato!
Paolo  Deve esserlo!... Perch nemmeno il tuo impulso era sincero... (e rispondendo a un movimento di lei) No, Carmine, non era sincero... Veniva dalla tua reazione!... Io vedevo non riconosciuta la tua purezza... tu vedevi non riconosciuta la bont del mio affetto, e abbiamo sentito il bisogno di dircelo in una stretta di spasimo, senza capire che per ribellarci ci perdevamo... Lho sentito immediatamente!... Immediatamente mi sono ripreso. E poich le mie parole non sarebbero bastate, per evitare ogni altro pericolo, per mettere fra noi due limpossibile, ho voluto, brutalmente, crudelmente che ti apparisse la mia vita qual. (avvicinandosi a lei con commossa tenerezza) Lo so, ora non puoi capirmi del tutto.. ora non mi puoi perdonare... In fondo allanima tua, ti pare ancra di perdere qualche cosa, e non taccorgi che sono io che perdo tutto, perch ritorno ad un mondo che soffoca il sentimento come una colpa.... Io che credevo di poter rivivere, qui, dove tutto  semplice e schietto, ho subita latrocit del mio destino, che mi condanna a falsare o a distruggere tutto quello che tocco... Ma non potevo rovinar te, Carmine... la cosa pi bella che mi sia passata vicino!...
Carmine  (a fior di labbro) Che malinconia...
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SCENA 6.
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I precedenti  Adriana  Adelina  Taddei.
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(Voci improvvise dal giardino fanno sussultare Paolo e Carmine. Paolo lentamente risale incontro al gruppo: Adriana, Adelina, Taddei che passano nel fondo. Adriana veste un chiaro abito ad mattina, i capelli al vento, inebbriata di luce e di sole).
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Adriana  Ah! che poesia di colori ha lautunno!
Taddei  I nostri vecchi amavano la campagna di San Martino!
Adriana  Avevano ragione, i nostri vecchi!
Adelina  Se risaliamo fino alle grotte, vedr che spettacolo!
Adriana  Quante foglie rosse!
Taddei  Vieni con noi, Paolo?
Paolo  S. Vengo con voi (ed esce).
Taddei  E tu, Carmine?
Carmine  (con enorme dominio su s stessa) Devo dare alcuni ordini.
Adriana  La brava, piccola massaia!
Carmine  (sforzandosi a sorridere) Poi vi raggiungo.
(La comitiva si avvia.  Le voci si vanno perdendo).
Taddei  Ma pensi che, anche dinverno, tutta la facciata  ricoperta di rose!
Adriana  Ah! che incantevole vita! Che pace! che serenit!
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SCENA ULTIMA.
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Carmine  Adelina.
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(Carmine ch risalita lentamente ha un singulto. Si preme con le mani, strettamente, il cuore che duole. Ed ecco, dal fondo, di corsa, Adelina. Carmine ha un sussulto. Le due donne si guardano, per un momento, in silenzio. E in quello sguardo  tutto. Allora, grosse lagrime rigano le gote di Carmine. E come Adelina, con impeto caldo di tenerezza la stringe fra le sue braccia, Carmine mormora:)
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Carmine  No... cara... non mi dire niente... pi niente!... Pi niente!... (e scoppia in pianto).
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SIPARIO.
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FINE.